Intervista di Marina Berlusconi a Panorama: un palese conflitto di interessi

La figlia di Berlusconi attacca la sinistra e la magistratura ma lo fa sul settimanale prodotto dalla Mondadori di cui è Presidente. Su Twitter si grida al conflitto di interessi

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La figlia di Berlusconi attacca la sinistra e la magistratura ma lo fa sul settimanale prodotto dalla Mondadori di cui è Presidente. Su Twitter si grida al conflitto di interessi

Sta facendo notizia nelle ultime ore l’intervista che Marina Berlusconi, figlia dell’ex premier, ha rilasciato a Panorama. Oggi è uscito il numero 22 del settimanale con l’intervista al Presidente Fininvest e Mondadori  che guadagna anche la copertina.     L’argomento centrale è il processo Ruby che la figlia dell’imputato definisce senza mezzi termini “una farsa che non doveva neppure cominciare”. Marina Berlusconi sostiene che manchino prove e testimonianze tanto che anche le presunte vittime negano i misfatti. Il processo quindi starebbe in piedi solo per l’accanimento di un gruppo esiguo di magistrati intenzionati a fare la guerra al padre: “un attacco concentrico. Un assedio. L’obiettivo è chiaro: colpire una volta di più mio padre, come politico, come imprenditore, ma anche nella sua dignità di uomo”. E ancora: “Hanno lavorato per anni, hanno accumulato lo sproposito di 150 mila intercettazioni, hanno raccolto quintali di verbali, hanno vivisezionato in modo morboso e vergognoso la vita di mio padre e tutto per realizzare non un processo, ma una fiction agghiacciante ad uso e consumo di media molto compiacenti. Certo, che i media abbiano insistito molto su questo processo non c’è dubbio, basti pensare che Canale 5 ha dedicato al caso Ruby uno speciale proprio la sera prima della requisitoria di Ilda Boccassini. Sull’esito giudiziario Marina Berlusconi non mostra segni di dubbio: “Finirà tutto in una bolla di sapone, come sempre, ma all’associazione della gogna non importa nulla di come andrà a finire, interessa solo la condanna mediatica”.

Gli altri processi di Berlusconi

Marina Berlusconi punta il dito anche contro i magistrati che si sono occupati del processo Unipol e di quello per i diritti Mediaset.

In questo caso l’obiettivo sarebbe stato il patrimonio del Cavaliere,  facendo riferimento all’esproprio da 564 milioni per la vicenda del Lodo Mondadori. Poi, sempre sul fronte economico, incalza “Per chi avesse ancora dei dubbi sull’aria che tira nel palazzo di giustizia di Milano, c’è anche la sentenza sul divorzio di mio padre. La cifra fissata mi pare dimostri come ogni senso della realtà e della misura sia stato ampiamente superato”.

La sinistra non fa più politica

L’errore più grave della sinistra è quello di aver rinunciato ad affrontare Berlusconi sul piano politico. Un errore che si è ritorto contro al Pd:  “La sinistra ha preferito illudersi che altri provvedessero, in altri modi. Si è consegnata così alle procure e a determinati gruppi editoriali, ma ha fatto anche di più: ha perfino inseguito un ex comico che straparla di golpe, sperando che fosse lui a toglierle finalmente le castagne dal fuoco. Sia chiaro, una sinistra così non è un bene per nessuno: prima torna la politica, la buona politica, e meglio è. Almeno questo, per quel che vale, è il mio auspicio”. E se il Pd è antiberlusconiano, il Movimento 5 stelle è “antitutto”:  “Per Grillo e i suoi guardiani della rivoluzione parlerei di nullismo, con l’antiberlusconismo e con il loro essere antitutto tentano di mascherare il nulla assoluto di programmi e proposte. La politica avrà mille colpe, ma non può finire nelle mani di un gruppo di dilettanti, o replicanti, allo sbaraglio”

Governo Letta a rischio?

Marina Berlusconi teme che l’accanimento della magistratura possa compromettere anche la stabilità del governo anche se sostiene: “mio padre è stato molto chiaro. Non ce la faranno. Non la si darà vinta ai signori della guerra, ad un sistema che da vent’anni paralizza l’Italia e su questa paralisi ha costruito le sue carriere e le sue fortune”. Sul suo personale giudizio per l’attuale esecutivo invece non si sbilancia: “di fatto non ha ancora cominciato ad operare, verrà giudicato dai risultati. Quel che è certo è che abbiamo bisogno di scelte, e scelte veloci. Anche se sappiamo bene che non tutto dipende da noi, i vincoli dell’Europa sono pesanti. È in Europa che il governo si giocherà una partita decisiva”.

Conflitto di interessi: la polemica su Twitter

L’intervista è uscita stamattina ma già gli stralci anticipati online erano bastati a suscitare la reazione della rete. Su Twitter Gad Lerner definisce l’intervista come l’ennesima riprova dei danni provocati in Italia dal conflitto di interessi. Il riferimento è chiaramente al ruolo della figlia di Berlusconi: la Mondadori è infatti la società editrice di Panorama.

I tweet contro Marina Berlusconi

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