Grecia fuori da UE, Italia torni alla lira: intervista alla leader euro-scettica tedesca

Frauke Petry, la leader degli euro-scettici tedeschi di Alternativa per la Germania (AfD), sconfessa la politica della cancelliera e chiede l'espulsione della Grecia dalla UE. E sull'Italia...

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Frauke Petry, la leader degli euro-scettici tedeschi di Alternativa per la Germania (AfD), sconfessa la politica della cancelliera e chiede l'espulsione della Grecia dalla UE. E sull'Italia...

Per Investire Oggi abbiamo intervistato Frauke Petry, la leader degli euro-scettici tedeschi della AfD, Alternativa per la Germania, che alle elezioni regionali nel Mecklenburg-Vorpommern ha superato i conservatori della cancelliera Angela Merkel.

1) Signora Petry, il risultato dell’AfD nel Mecklenburg-Vorpommern è stato entusiasmante. I media stranieri lo giudicano come la vittoria di “estremisti di destra” contro la politica sull’immigrazione della cancelliera Angela Merkel. Pensa anche Lei, che questo tema sia stato decisivo?

Non ho letto in nessun quotidiano internazionale alcunché sugli “estremisti di destra”, mentre è unanime l’opinione che la cancelliera Merkel sia stata punita per la sua politica disastrosa sull’immigrazione. Naturalmente, questo tema è decisivo. Per fare un esempio: se a casa sua vengono collocati in maniera duratura persone, di cui una parte si comporta in maniera molto aggressiva e cambia i mobili, Lei non si preoccupa della lavatrice rotta o dell’aumento dei prezzi, ma vede come mandare via questi ospiti sgraditi.

2) Dopo domenica (4 settembre), Lei viene considerata una sfidante diretta della cancelliera: la campagna elettorale del 2017 sarà uno scontro tra due donne?

Se si riferisce alla mia candidatura, Le dico già che non ho annunciato nulla, perché sul punto decide solo il partito. E quanto all’altra donna, è così malmessa, che non otterrà un nuovo mandato e ai suoi successori non lascerà che macerie.

3) Non solo immigrazione. L’AfD nasce come movimento di opposizione ai salvataggi bancari e degli stati con soldi pubblici. Cosa pensa della richiesta dell’Italia di ancora maggiore flessibilità fiscale?

Noi siamo contro la politica monetaria della BCE, che distrugge i risparmi dei contribuenti e dei cittadini. Per i paesi finanziariamente deboli della UE come l’Italia, il percorso di consolidamento è più duro, ma non possiamo sottrarci per sempre all’abolizione dell’euro. Ogni paese, ogni banca centrale è responsabile della forza della propria valuta, dobbiamo smetterla con la politica dei prestiti facili sulle spalle dei contribuenti dei paesi più forti.

 

 

 

Aperture sul bail-in

4) In Italia, il governo vuole evitare il salvataggio di MPS con perdite a carico degli investitori privati (bail-in), temendo la reazione popolare. La Sua cancelliera vorrebbe dare una mano al premier Matteo Renzi, ma al contempo non vuole offrire alcun pretesto per polemiche interne. In qualità di leader dell’AfD, qual è la Sua posizione su questo punto? Cosa direbbe ai Suoi elettori, se all’Italia fosse consentito salvare le sue banche senza perdite per gli investitori privati?

Se Lei per investitori privati intende i piccoli risparmiatori, posso anche giudicare positiva una tale proposta, trattandosi di depositi privati, solitamente predisposti per la loro vecchiaia. Qui dobbiamo dare garanzie vincolanti ai piccoli risparmiatori, ma la cosiddetta Unione bancaria distruggerebbe qualsivoglia sicurezza sui depositi. Invece, sono dell’avviso che sia le banche che, in alcuni casi, anche gli stati debbano poter fallire, senza una morte lenta finanziata dal contribuente.

5) All’estero, ci sono molte preoccupazioni per i successi dell’AfD. Il Suo partito viene dipinto come “razzista” e persino “filo-nazista”. Cosa risponde a queste critiche?

Ma chi? Non saprei chi potrebbe preoccuparsi di un partito liberale e patriottico-conservatore. A parte, naturalmente, i partiti dell’establisment, che hanno il timore di perdere le poltrone e mettono in giro per il mondo simili definizioni. La Germania vive con ritardo quanto già stesse accadendo in tutta Europa alla nascita dell’AfD, visto che ovunque esistono partiti simili al nostro. Perché da noi dovrebbe essere diverso che da Lei?

6) All’estero, la cancelliera viene considerata “dura”, ma anche un “buon governante”. La disoccupazione in Germania è ai minimi dalla caduta del Muro, l’economia cresce di più del resto d’Europa e nessuno avrebbe beneficiato dall’euro più dei tedeschi. Dunque, perché una fetta crescente della popolazione mostra di essere scontenta?

Non “i tedeschi”, ma nel migliore dei casi le imprese tedesche orientate alle esportazioni hanno beneficiato dall’euro. Per i risparmiatori tedeschi, l’euro è stata una catastrofe, il loro denaro vale di anno in anno sempre meno. Ma anche se Lei ha un lavoro e al contempo se ne infischia della sua città, come donna non può più andare in giro in minigonna la sera o recarsi a una festa paesana, senza che qualcuno le metta le mani dentro la borsa, chiaro che ci si senta insoddisfatti.

 

 

Risposte secche sull’euro

7) Immaginiamo che l’anno prossimo l’AfD arrivi al governo. Cosa fareste sin da subito quale segnale di cambiamento?

Anche se ancora è illusorio il solo pensarci: chiudere le frontiere, reintrodurre i controlli alle frontiere, eseguire le espulsioni già decise, espellere subito i richiedenti asilo condannati, sostituire gli aiuti in denaro per i richiedenti asilo con servizi, tagliare gli incentivi per l’immigrazione indesiderata, fissare i criteri per l’immigrazione ben accetta, chiudere le moschee, in cui predicano i radicali. Ciò implicherebbe anche, che dovremmo tracciare una differenza necessaria tra immigrati e rifugiati. Dobbiamo porre limiti alla cittadinanza per i rifugiati; non appena si hanno le condizioni di base, la maggior parte di loro dovrebbe per lo meno essere rimpatriata. E la Grecia dovrebbe lasciare la UE, come segnale iniziale per la trasformazione di questo sistema socialista centralistico in un’economia di mercato e democratica.

8) Una gran parte dell’opinione pubblica straniera ritiene che la Germania sia un paese “egoista”, come proverebbe, anzitutto, il caso Grecia. Non pensa, che la vostra opposizione ai salvataggi bancari e ai bail-out e che la vostra politica fiscale peggiorino tale sensazione?

Siamo pronti a dissolvere la UE, in cui la Germania giocherebbe un ruolo di supposto egoismo. Scommetto, che poi sentiremo la stessa lamentela sotto altre insegne.

9) L’AfD è molto critica con la BCE. Voi non condividete la sua politica monetaria espansiva, in particolare, i tassi zero e negativi. Tuttavia, parte d’Europa è in deflazione e con tassi più alti, il debito degli stati del Sud salirebbe anche di più. Come scioglierebbe questo dilemma, se fosse al posto di Mario Draghi?

In poche parole: abrogando l’euro e tornando alle monete nazionali agganciate all’ECU.

10) Infine, una domanda sul nostro paese: l’Italia. La nostra economia non cresce da oltre venti anni, la disoccupazione è ancora molto alta (11,4% a luglio), circa il 40% dei giovani non ha un lavoro, l’occupazione rimane ancora bassa e lo scontento è più alto che mai. Se oggi si tenessero nuove elezioni, secondo i sondaggi vincerebbero gli euro-scettici del Movimento 5 Stelle, i quali chiedono un referendum sulla permanenza nell’Eurozona, cosicché siano gli italiani a scegliere se tenersi l’euro. Ritiene che questa sia una soluzione/opzione credibile per noi?

Le cose per voi andrebbero peggio, se tornaste alla lira?

 

 

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Argomenti: bail in, Crisi del debito sovrano, Crisi Eurozona, Economia Europa, Emergenza profughi, Germania