Intervista a Berlusconi: “Non possono togliermi il diritto di parola”

In un intervista rilasciata ad un settimanale Berlusconi, tra le altre cose, parla dei progetti della figlia Marina riguardo alla politica.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
In un intervista rilasciata ad un settimanale Berlusconi, tra le altre cose, parla dei progetti della figlia Marina riguardo alla politica.

Nell’intervista rilasciato al settimanale Tempi, Silvio Berlusconi spazia un pò su tutti gli argomenti che in questo ultimo periodo lo toccano da vicino.  “Possono farmi tutto ma non possono togliermi tre cose. Non possono togliermi il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana. Non possono togliermi il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato. Non possono togliermi il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno” afferma il Cavaliere. Per quanto riguarda il suo futuro personale, Berlusconi parla di una guerra che i Magistrati hanno intrapreso contro la sua persona nell’ultimo ventennio “In questo passaggio della vita pubblica italiana  è in gioco molto più che il destino di una persona. Vede, se si trattasse solo di questo, allora sarebbe un problema solo per me. Siamo all’epilogo di quella guerra dei vent’anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l’ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere. Inoltre  sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo. E tutto ciò nei confronti di un cittadino che ha subìto una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile. Su tutto questo, la Costituzione della Repubblica e il buon senso offrono molte strade. Se avessi voglia di sorridere, potrei dirle che “non possono non saperlo”: vale per tutti gli attori politici e istituzionali.”. Per quanto riguarda la figlia Marina, Berlusconi è categorico “Mia figlia Marina è stata una leonessa nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Il suo valore di persona, di imprenditrice, di donna, di cittadina, è sotto gli occhi di tutti. Le ho dato alcuni consigli, con amore e credo con lungimiranza e sono assolutamente sicuro che non scenderà in campo al mio posto”

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Argomenti: Politica

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