Internet raggiunge la TV in Italia e Facebook molto usato per informarsi senza crederci tanto

Gli italiani passano meno tempo davanti alla TV e di più su internet. In pochi credono alle notizie lette su Facebook, ma la maggioranza entra sul social per consultarle.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Gli italiani passano meno tempo davanti alla TV e di più su internet. In pochi credono alle notizie lette su Facebook, ma la maggioranza entra sul social per consultarle.

Il mondo della comunicazione si è evoluto più in fretta di quanto avessimo forse immaginato, se è vero che ormai la TV è stata raggiunta da internet. Stando a Truenumbers.it, quest’anno trascorreremo dinnanzi allo schermo la media di 164 minuti al giorno, mentre navigheremo in rete 157 minuti. Nel 2009, il rapporto era ancora fortemente sbilanciato in favore della TV con 188 minuti contro i soli 48 trascorsi su internet, considerando l’accesso da mobile, tablet o PC. Dunque, nel complesso si scopre che staremmo consumando 85 minuti al giorno in più tra TV e internet rispetto a meno di un decennio fa, cosa che lascia supporre che staremmo sottraendo quasi un’ora e mezzo al giorno del nostro tempo agli affetti, agli amici, insomma alla vita familiare e sociale.

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A guadagnarci sono certamente i numerosi siti che affollano la rete, mentre le reti televisive stanno accusando il colpo, vedendo diminuire di quasi il 13% il tempo trascorso dal pubblico a guardare i suoi contenuti negli ultimi anni. Sul piano economico, è evidente che stiamo assistendo a un trasferimento di risorse pubblicitarie da un tipo all’altro di mercato.

Facebook come fonte di informazione con scarsa fiducia

Tuttavia, non stiamo parlando di un mutamento omogeneo tra la popolazione. Ancora oggi, ad esempio, a connettersi a internet sarebbe appena la metà degli italiani (49,7%) per almeno una volta al giorno, a fronte del 91,3% di chi accende quotidianamente la TV e il 51,8% di chi ascolta la radio. Quanto ai quotidiani, vengono letti da appena il 28,5% della popolazione. Dovremmo supporre che il telecomando rappresenti ancora lo strumento preferito, se non unico, degli italiani della fascia d’età più alta, mentre i giovani si concentrerebbero proprio sulla rete. E, infatti, ancora oggi il 68,8% accende la TV almeno una volta al giorno per informarsi contro il 41,8% di chi naviga sul web allo scopo e il 24,6% di chi ascolta la radio o appena il 17,3% di chi legge i giornali. In altre parole, la TV continua a restare la fonte primaria dell’informazione in Italia, mentre avanza Facebook. Già, il social di Mark Zuckerberg, nato per connettere persone da tutto il mondo, si sta trasformando sempre più in un luogo a cui accedere per tenersi aggiornati sui fatti.

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Secondo una ricerca della Oxford University, oltre la metà degli italiani andrebbe su Facebook almeno una volta a settimana per reperire informazioni, ma la percentuale tra i giovani under-35 sale a oltre il 60%. E, però, un apparente paradosso: quasi il 60% di noi non si fida delle informazioni trovate sul social. A confronto, più della metà dei tedeschi ci crede, mentre più diffidenti di noi risultano essere i francesi, di cui solo un terzo ritiene affidabile Facebook per le notizie. Cosa vorrà dire? Che tendiamo forse ad informarci in rete e, in particolare, sui social per trovare notizie in linea con le nostre opinioni, anche se saremmo consapevoli sulla loro scarsa attendibilità. Ciononostante, abbiamo smesso di acquistare giornali cartacei, a conferma forse di come il pubblico si troverebbe in transizione verso la ricerca di fonti di informazione attendibili e al contempo alternative a quelle tradizionali. Che il vero mercato dell’informazione online debba ancora vivere il suo boom?

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Argomenti: Social media e internet