Instagram revolution e fatturato: il caso di un piccolo ristorante milanese diventa mondiale

L'Instagram revolution, l'idea di un ristorante milanese per aumentare il fatturato.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'Instagram revolution, l'idea di un ristorante milanese per aumentare il fatturato.

Da giorni non si parla altro che di Instagram revolution, la rivoluzionaria attività introdotta da un piccolo ristorante milanese (This is not a sushi bar) che ha suscitato un interesse su scala mondiale. L’intuizione del titolare del locale meneghino è stata quella di integrare il social network d’immagini con il pagamento del cibo ordinato. Lo schema è il seguente: più seguaci hai su Instagram meno spendi. Sulla carta, le entrate dovrebbero essere minori. In realtà, fin dai primi mesi, il fatturato per il locale è aumentato. E tutto grazie ai follower.

Cos’è l’Instagram revolution

L’Instagram revolution è un’idea partorita da This is not a sushi bar, un ristorante milanese specializzato in delivery, che prevede il pagamento del cibo attraverso i post su Instagram. Il sistema avvantaggia i cosiddetti influencer, coloro cioè che hanno molti seguaci sul popolare social network. Una volta seduti al tavolo, i clienti postano una foto mentre sono intenti a mangiare, taggando la pagina del ristorante e utilizzando l’hashtag #thisisnotasushibar. Una volta finito di mangiare, ci si reca alla cassa mostrando il post pubblicato sul proprio account Instagram. Chi ha oltre 100 mila seguaci riceve gratis l’intera cena. Fra i 50 e 100 fan si hanno 8 piatti gratuiti. Da 10 mila a 50 mila fan diventano 4 i piatti offerti dal locale. Per chi ha dai 5 ai 10 mila follower si ottengono due piatti gratis. Infine, coloro che dimostrano di avere dai mille ai 5 mila seguaci hanno in omaggio un piatto. Nella Instagram revolution non vengono incluse le bevande, le quali si pagano a parte.

Fatturato in aumento grazie alla Instagram revolution

Ospitare gli influencer più gettonati e ricevere da loro una visibilità enorme su Instagram in cambio dell’offerta della cena è stata una trovata geniale anche in termini strettamente economici. Rispetto al mese precedente infatti, quando la Instagram Revolution non era attiva, il fatturato generato da This is not a sushi bar è aumentato del 13 per cento. Se si guarda ai numeri raggiunti su Instagram, si può parlare di un boom social senza precedenti per una realtà piccola come il ristorante meneghino: 3,8 milioni di follower raggiunti attraverso 80 post pubblicati da altrettanti influencer. Di recente, l’account ufficiale Instagram del locale ha pubblicato uno scatto in cui viene ritratta Diletta Leotta, popolarissimo volto sportivo di Dazn (ex Sky).

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Quando la Instagram revolution non è per tutti

Il proprietario di This is not a sushi bar ha raccontato un episodio in cui la Instagram revolution è terminata in malo modo. Protagonista dello spiacevole episodio un modello-influencer con oltre 200 mila seguaci su Instagram. Il ragazzo, dopo aver ricevuto gratuitamente la cena, è uscito dal locale cancellando il post da poco pubblicato e bloccando ogni account social del locale per non essere più rintracciato. Con ogni probabilità, il modello farà fatica a mettere di nuovo piede all’interno del ristorante meneghino. Il discorso legato agli influncer che vivono grazie ai post pubblicati su IG è stato approfondito anche nel recente articolo Influencer marketing: non solo grandi blogger, sul web contano pure i piccoli numeri

 

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Argomenti: Economia Italia, Social media e internet