Inflazione zero nell’Eurozona quest’anno, lo conferma l’Economic Outlook

Inflazione zero nell'Eurozona per quest'anno. La conferma arriva dai principali istituti statistici europei.

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Inflazione zero nell'Eurozona per quest'anno. La conferma arriva dai principali istituti statistici europei.

L’inflazione nell’Eurozona dovrebbe attestarsi mediamente allo zero percento quest’anno. A scriverlo sono i 3 più importanti istituti statistici dell’unione monetaria, l’Ifo tedesco, l’Istat italiana e l’Insee francese, che insieme redigono l’Economic Outlook. Secondo i 3, nel quarto trimestre del 2015, la crescita tendenziale dei prezzi risulterebbe dello 0,2% e nel primo trimestre del 2016 salirebbe allo 0,5%. Tali previsioni si basano sull’attesa di un cambio euro-dollaro stabile a 1,12 e di un prezzo del petrolio a 48 dollari al barile. Rispetto alle ultime stime della BCE, l’Economic Outlook vede, quindi, un’inflazione più bassa per l’anno in corso. Francoforte aveva abbassato a settembre le previsioni dal +0,3% al +0,1%.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/leurozona-torna-in-deflazione-a-settembre-per-il-calo-dei-prezzi-energetici/   Più ottimista appare, invece, riguardo alla crescita dell’economia. Il pil dell’Eurozona dovrebbe espandersi dello 0,4% nel quarto trimestre e dello 0,5% nei 2 trimestri successivi. Pertanto, nell’intero 2015 si avrebbe una crescita dell’1,6%, superiore al +1,4% stimato dalla BCE. Infine, la produzione industriale nell’area crescerebbe dell’1,5% quest’anno, con un aumento atteso dello 0,3% nel terzo trimestre e dello 0,5% nei 2 trimestri successivi. Rimarrebbe debole la congiuntura nel settore delle costruzioni a breve termine, ma grazie alla riduzione dell’incertezza è probabile che il sentiment anche in questo comparto sia destinato a migliorare.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/la-bce-taglia-le-stime-di-crescita-delleurozona-rischi-da-economie-emergenti/   Secondo i 3 istituti, esistono rischi al ribasso derivanti dalle prospettive a breve termine delle economie emergenti e, in particolare, dall’atteso rallentamento della Cina. Al contempo, però, dopo anni di contrazione nell’accumulazione del capitale, le imprese potrebbero tornare a sostenere gli investimenti e ciò sarebbe una fonte di possibile revisione al rialzo delle stime. Riassumendo, l’inflazione sarebbe nulla mediamente per l’anno in corso e poco sopra allo zero anche per i prossimi mesi, confermando le attese degli analisti, secondo cui la BCE potrebbe intervenire con una nuova “sfornata” di stimoli monetari per ravvivare la crescita dei prezzi nell’Area Euro. Il report segnala anche i possibili rischi di un nuovo ritorno nella deflazione, se il cambio euro-dollaro dovesse rafforzarsi e/o se le quotazioni del greggio dovessero arretrare ulteriormente dai livelli attuali.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/nuovi-stimoli-bce-dopo-il-ritorno-della-deflazione-in-germania/  

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