Inflazione: 2012 anno nero per le famiglie italiane

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Comunicato Stampa 4 gennaio 2013 Federconsumatori e Adusbef

 

INFLAZIONE: IL 2012 SI CONFERMA COME UN ANNO NERO PER LE FAMIGLIE, MA IN ASSENZA DI PROVVEDIMENTI IL 2013 NON SARA’ DA MENO.

  Come già constato, il 2012 si conferma come uno degli anni più cari sul fronte dei prezzi e delle tariffe. L’Istat conferma oggi che il tasso medio di inflazione nel 2012 è stato pari al 3%, addirittura al 4,3% quello relativo al solo carrello della spesa (vale a dire quei prodotti acquistati con maggiore frequenza). Questo vuol dire che, stando a questi dati, le ricadute per una famiglia media sono state pari a +888 Euro, di cui +241 solo nel settore alimentare. Dati a nostro parere ancora sottostimati rispetto a quella che è stata la vera stangata del 2012, che conteggiando anche l’aumento della pressione fiscale, risulta pari a +2.333 Euro. Anche il 2013, secondo le nostre previsioni, non sarà da meno: nel nuovo anno vi sarà un aumento di prezzi e tariffe pari a +1.490 Euro a famiglia. Si tratta in ogni caso di cifre insostenibili per le famiglie che, come è noto, stanno riducendo e modificando sempre di più i propri consumi, persino nel settore alimentare. Bisogna agire con determinazione per contrastare le evidenti speculazioni sui prezzi: non è tollerabile, infatti, che di fronte ad una caduta della domanda come quella a cui assistiamo da anni si verifichino aumenti tanto marcati. È urgente ed indispensabile correre ai ripari, avviando immediatamente, come chiediamo da tempo, seri controlli e misure di sostegno al potere di acquisto delle famiglie, a partire da una detassazione destinata esclusivamente al reddito fisso, lavoratori e pensionati, che maggiormente risentono della crisi e delle politiche di austerità avviate per contrastarla. Senza una seria operazione in tal senso, infatti, i consumi non potranno far altro che scendere ulteriormente, continuando ad incidere negativamente sulla produzione e, quindi, sull’occupazione. È fondamentale, inoltre, che chi sarà chiamato a Governare, come primo provvedimento, abolisca l’ulteriore aumento dell’IVA da luglio, che avrebbe effetti catastrofici su una situazione già fortemente critica per le famiglie e per l’intero Paese.  

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Argomenti: Cittadinanza attiva

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