Industria Italia: ordini e fatturato a picco

La recessione travolge la nostra industria. Il tracollo però è da imputare solo alla contrazione del nostro mercato interno

di Carlo Robino, pubblicato il
La recessione travolge la nostra industria. Il tracollo però è da imputare solo alla contrazione del nostro mercato interno

Gli ultimi dati ufficiali sulla nostra industria non fanno che conclamare la crisi economica che sta travolgendo l’Italia. L’Istat dichiara che il fatturato industriale di novembre è sceso dello 0,2% da ottobre, mentre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il giro d’affari è precipitato del 5,4%: nei primi undici mesi del 2012 la flessione ha fatto segnare un -4%. Drammatici i dati sugli ordini all’industria italiana sempre a novembre 2012:  – 0,5% congiunturale (indice destagionalizzato), -6,7% tendenziale (indice grezzo) e addirittura -9,3% in 11 mesi. Analizzando più approfonditamente i dati si nota che la flessione industriale è spinta da una grande contrazione del mercato interno.   Al calo tendenziale del fatturato ha contribuito esclusivamente la componente domestica (-8,7%): il giro di affari con l’estero si è addirittura incrementato (+1,5%) e non è un caso, quindi, che a tenere ancora a galla la nostra economia siano i rapporti commerciali internazionali (Italia sempre più in crisi ma vola l’export a novembre). Interessante notare come l’industria più pimpante sia quella energetica: +4,2% anno su anno il fatturato per il settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati. Stessa tendenza anche per gli ordini. Si segnala infatti un calo dell’1,8% degli ordinativi interni e di un incremento dell’1,3% di quelli esteri. Considerando i settori industriali, l’unico col segno più è quello delle fabbricazioni di prodotti chimici (+2,8%); crolla invece la metallurgia (-12,1%)

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Argomenti: Crisi economica Italia