Industria a picco e il Governo peggiora le stime su crescita e deficit

In forte ribasso gli ultimi dati Istat su fatturato e ordinativi industriali. Intanto sullo sfondo c'è la precaria situazione dei nostri conti pubblici con il Governo che non sa come muoversi

di , pubblicato il
In forte ribasso gli ultimi dati Istat su fatturato e ordinativi industriali. Intanto sullo sfondo c'è la precaria situazione dei nostri conti pubblici con il Governo che non sa come muoversi

Luglio nero per l’industria in Italia. I dati Istat parlano di un calo degli ordini industriali dello 0,7% m/m e del 2,2% rispetto a luglio 2012. Ancora peggiore l’indicazioni del fatturato che rispetto al mese di giugno diminuisce dello 0,8% e cala del 3,6% in termini tendenziali. Su quest’ultimo punto incide fortemente il crollo del mercato interno (-5%) che si confronta con un arretramento del fatturo estero (-0,8%).

Guardando ai settori merceologici si evidenziano cali per i beni di consumo (-1,6%), per i beni strumentali (-1,3%) e per i beni intermedi (-0,4%), mentre per l’energia si registra un sensibile incremento (+2,4%). Tornando agli ordinativi totali si può cogliere un aspetto positivo visto che nella media degli ultimi tre mesi si registra una crescita del 2,3% rispetto al trimestre precedente. 

Il balletto del Governo sul Def

Questi dati non fanno altro che peggiorare il quadro complessivo sull’andamento della nostra economia. L’aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) ha messo in evidenza un taglio della stima del Pil che nel 2013 dovrebbe contrarsi dell’1,7%. Le ultime previsioni del Tesoro concordavano su un -1,3%. Peggiorata anche la visione sul 2014 con la nostra economica che dovrebbe crescere dell’1% invece che dell’1,3%. Questi dati sono oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri che deve trovare 6 miliardi per coprire gli ultimi provvedimenti fiscali. Lo stop  definitivo al pagamento dell’Imu sulla prima casa e la necessità di scongiurare l’aumento dell’Iva pongono quindi seri problemi al Governo che si trova costretto a rispettare il vincolo del 3% Deficit/Pil. Il parametro molto probabilmente non verrà rispettato con forte rammarico da parte di Bruxelles. 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: