Indennità INPS per i lavoratori in quarantena solo se vaccinati?

Si riunisce oggi il Consiglio dei ministri sullo stanziamento di un fondo a favore delle indennità INPS per i lavoratori in quarantena

di , pubblicato il
Indennità per i lavoratori in quarantena

Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi e dovrebbe decidere tra l’altro sullo stanziamento di altri 900 milioni di euro a favore del fondo per le indennità INPS erogate ai lavoratori in quarantena. Nel 2020, il fondo fu dotato di 660 milioni, ma a quanto pare risulterebbe già incapiente. Finora, il governo ha ritenuto che l’insufficienza delle risorse statali sarebbe stata sopperita dalle imprese. Queste potrebbero utilizzare i permessi retribuiti e non retribuiti per farsi carico della malattia dei dipendenti.

Parliamo di quei lavoratori in quarantena per Covid e che non abbiano la possibilità di continuare a svolgere la loro mansione in smartworking, data la tipologia del lavoro. Pensate a un magazziniere, che se restasse contagiato non avrebbe modo di lavorare a distanza. A quanto pare, serviranno nuovi stanziamenti. Tuttavia, non è detto che a beneficiarne siano tutti i lavoratori in quarantena. Per capirlo, basta andare in Germania, dove proprio in questi giorni il ministro della Salute, Jens Spahn, ha annunciato che non saranno più riconosciute le indennità a favore dei lavoratori in quarantena non vaccinati.

Lavoratori in quarantena senza stipendio?

Del resto, questa è la strada su cui il governo Draghi intende battere, un sistema di incentivi/disincentivi per spingere quanti più italiani a vaccinarsi contro il Covid. I lavoratori sprovvisti di green pass, ad esempio, non saranno più sospesi dal lavoro come nella prima stesura del decreto, ma rimarranno senza stipendio. E dalla metà di ottobre in poi, il tampone sarà gratis solamente per i soggetti vaccinati.

Dunque, i lavoratori in quarantena senza vaccino rischiano di ritrovarsi anche senza stipendio. La postilla, se prevista dal Cdm di oggi, consentirebbe tra l’altro al governo di dosare meglio le risorse a disposizione, dato che nella fascia di età tra 15 e 60 anni esistono circa 10 milioni di individui ancora non vaccinati.

Non sarebbe una discriminante da poco, se è vero che la quarantena può durare per settimane, in casi più estremi anche qualche mese, cioè fino a quando il tampone non darà esito negativo. Restare senza stipendio per così a lungo non è cosa che tutti i lavoratori possono permettersi.

[email protected] 

 

Argomenti: ,