Inchiesta treni pendolari di Altroconsumo: le tratte peggiori per ritardi e cancellazioni

Il 40% dei treni in ritardo secondo Altroconsumo: ecco le tratte peggiori per i pendolari italiani.

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Il 40% dei treni in ritardo secondo Altroconsumo: ecco le tratte peggiori per i pendolari italiani.

Treni regionali perennemente, o quasi, in ritardo e cancellazioni frequenti. E’ questo il quadro emerso dall’ultima rilevazione di Altroconsumo pubblicati sul magazine Inchieste in cui si cerca di far luce sulla condizione dei treni pendolari, quelli che milioni di italiani che vivono nelle grandi città devono usare quotidianamente per andare a lavoro.

40% dei treni in ritardo

Quasi il 40% dei treni sono in ritardo, parliamo dei convogli che arrivano a Milano, Roma e Napoli in particolare. Sono state analizzate le stazioni di Milano Centrale, Garibaldi e Garibaldi sotterranea, Roma Termini, Tiburtina e Tiburtina est e quelle di Napoli Centrale e piazza Garibaldi. Si parla di almeno 5 minuti di ritardo, 10 minuti per almeno 1 treno su 5 e il 10% arriva anche a 15 minuti o più. Il 2%, addirittura, subisce cancellazioni. E’ la triste realtà dei trasporti ferroviari italiani, in particolare guardando a quelli pendolari, convogli non di rado stracolmi e vecchi. L’ultima rilevazione era stata effettuata nel 2015 ma la situazione sembra peggiorata da allora. Il 6% in più dei treni sono in ritardo e sono aumentati anche al 19% i ritardi superiori ai 10 minuti, quando nel 2015 erano al 12%.

L’indagine ha voluto analizzare in particolar modo la situazione di queste tre grandi città considerando che qui si riversano il 55% dei pendolari italiani.

Milano è maglia nera, le tratte peggiori

La situazione peggiore è quella di Milano dove il 52% dei treni è in ritardo e il 25% di almeno 10 minuti. Tra le tratte considerate da incubo ci sono la Como- Milano Centrale e la Como-Cantù-Milano Garibaldi con ritardi medi di 10 minuti ma anche la Brescia-Treviglio-Milano Centrale e la Varese-Gallarate-Milano Garibaldi, tratte che spesso superano i 15 minuti di ritardo.

Non è mancata la risposta di Trenord alla rilevazione di Altroconsumo che ha parlato di: “raccolta di dati senza alcuna base né rappresentatività statistica. I dati diffusi da Altroconsumo per due ore nei soli giorni dal 5 al 9 e dal 12 al 16 novembre 2018, basandosi semplicemente su una raccolta manuale delle informazioni sui tabelloni in stazione  non possono restituire uno stato concreto e veritiero del servizio. Le performance ferroviarie si valutano su numeri assoluti e reali  per il 2018 si parla di 2200 treni al giorno; l’80% è arrivato a destinazione puntuale”.

A Roma la situazione sembra migliore. In particolare le tratte  Orte-Fara Sabina- Monterotondo-Roma, la Fiumicino-Roma o la Viterbo-Cesano-Roma sembrano rispettare la maggior parte delle volte l’orario mentre la tratta peggiore sembra essere Nettuno-Roma con più della metà dei treni in ritardo. A Napoli la tratta peggiore, con ritardi anche superiore a 1 ora è quella Piedimonte Matese-Caserta-Napoli ma anche la Caserta-Acerra-Napoli e la Castellammare-Torre Annunziata-Napoli.

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