Pagamenti in dollari e Bitcoin ‘minati’ senza internet, il Venezuela si arrangia

L'iperinflazione in Venezuela morde di meno, ma i prezzi continuano a correre e chi non può pagare in dollari s'ingegna con metodi alternativi. E c'è chi "mina" Bitcoin senza internet.

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L'iperinflazione in Venezuela morde di meno, ma i prezzi continuano a correre e chi non può pagare in dollari s'ingegna con metodi alternativi. E c'è chi

L’inflazione mensile in Venezuela risulta scesa al 23,5%, poco più di un terzo del 65,2% di agosto. Qualcosa sta migliorando sul fronte della spaventosa crescita dei prezzi, in rallentamento da mesi, tanto che c’è già chi proclama la fine dell’iperinflazione, fenomeno che formalmente consiste nell’aumento mensile dei prezzi di oltre il 50%.

Ma l’economia continua a collassare. Semmai, sta accadendo che chi può, paga in valuta americana. Secondo l’istituto Ecoanalitica, il 54% delle transazioni avviene ormai in dollari USA, con punte dell’86% a Maracaibo, mentre a Caracas ci si ferma al 48,5%.

Quasi tutti gli elettrodomestici vengono acquistati ormai in dollari, in quanto nessuno si fida dei bolivares, il cui valore diminuisce quotidianamente. C’è un problema: in pochi sono i venezuelani ad avere accesso ai dollari, perlopiù chi ha tra i familiari emigranti all’estero che mandano le rimesse a casa, oppure quanti esportano beni e incassano valuta straniera. Ciò non fa che accrescere le disparità tra chi può permettersi di pagare con una valuta forte e capace di acquistare beni e servizi in quantità anche accettabili e chi, dovendo pagare in bolivares, è costretto finanche alla miseria.

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E c’è chi mina Bitcoin senza internet

Nel frattempo, ci s’ingegna. Molti venezuelani da anni “minano” Bitcoin e altre criptovalute per utilizzarli come metodo di pagamento, certamente più sicuro rispetto alla carta straccia delle banconote locali. Ma anche in questo caso esiste un problema spesso insormontabile: per il mining è necessario connettersi a una rete internet. E in Venezuela spesso manca pure la corrente. Ecco, quindi, che un tale Randy Brito ha trovato il modo di superare tale ostacolo, grazie all’iniziativa Locha Mesh, un progetto di open source, che sfrutta due prototipi hardware, Turpial e Harpia, i quali fungono da router alternativi al wi-fi locale, consentendo la ricezione di messaggi anche senza la connessione internet.

Sono tutti segnali della disperazione di un paese, che cerca di tutelare il potere di acquisto.

Il rallentamento dell’inflazione in corso è dovuto perlopiù alle mosse della banca centrale, che all’inizio dell’anno ha alzato la riserva obbligatoria delle banche al 100%, sostanzialmente impedendo ormai l’erogazione di prestiti a imprese e famiglie, così da chiudere i rubinetti della liquidità e impedire l’ulteriore collasso del bolivar. Tuttavia, gli economisti rimangono scettici sull’efficacia nello sradicare le cause dell’iperinflazione: lo stop al credito colpisce l’economia e senza che la monetizzazione della spesa pubblica venga meno, che è poi all’origine dell’esplosione dei prezzi.

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