In Venezuela si aggrava la crisi del bolivar: -95% sul mercato nero, in vista del Natale

Il bolivar crolla sempre più sul mercato nero, accelerando le perdite, man mano che si avvicina il Natale. Rispetto al cambio ufficiale, la valuta venezuelana varrebbe il 95% in meno.

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Si fa sempre più nera la crisi valutaria in Venezuela, dove il bolivar avrebbe perso in un solo mese il 19% sul mercato nero, stando al sito dolartoday.com. Alla frontiera con la Colombia, un dollaro sarebbe ora scambiato contro 128 bolivar, quando il tasso di cambio ufficiale è fisso a 6,3, mostrando una distanza rispetto a quest’ultimo del 95%. L’accelerazione della crisi starebbe avvenendo in coincidenza con la ricezione delle gratifiche natalizie, che tradizionalmente i lavoratori ricevono qui a novembre e che prendono il nome di “aguinaldos”. In pratica, i venezuelani starebbero scambiando il bonus percepito con i dollari, in modo da tutelarsi con la più alta inflazione al mondo (63,4% su base annua in agosto) e con la più grave scarsità di beni che il paese abbia mai visto. Sugli scaffali di negozi e supermercati mancherebbe un bene su tre, anche se la Banca Centrale del Venezuela non pubblica più dati a riguardo dall’inizio di quest’anno.   APPROFONDISCI – Il Venezuela smentisce la svalutazione del bolivar e i bond crollano. Ancora giù le riserve   L’offerta di moneta è salita del 6,4% nella sola seconda settimana di novembre, quando sono stati erogate le gratifiche ai lavoratori, l’aumento più alto degli ultimi 5 anni. Secondo uno dei trader che opera illegalmente sul mercato nero, una domanda di dollari così alta non si sarebbe vista nel Venezuela dai tempi dell’iper-inflazione nel 1996, segnale preoccupante, perché potrebbe essere l’indizio che la crescita dei prezzi sarebbe fuori controllo. L’economia dovrebbe contrarsi quest’anno del 3%, mentre una settimana fa, il presidente Nicolas Maduro ha decretato un insieme di misure per cercare di sostenere la ripresa, anche se il provvedimento più rilevante è stato il prestito di 4 miliardi di dollari della Cina, che ha consentito al paese di accrescere per un pari importo le sue riserve, scese ai minimi degli ultimi 11 anni. Grazie al prestito, i bond sovrani e della compagnia petrolifera statale PDVSA hanno registrato un rally nelle sedute successive, allontanandosi i timori di un default imminente.   APPROFONDISCI – In Venezuela è rally dei bond dopo l’aumento delle riserve. Ma i dollari restano pochi Il Venezuela ottiene $4 miliardi dalla Cina. Boom dei prezzi alimentari: +84%    

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