La crisi dell’economia italiana tocca pure i servizi: indice Pmi sotto 50 punti in agosto

I dati sul terziario indicano una contrazione dell'attività in agosto per l'Italia, la cui economia sembra arretrare sempre più, in confronto a quella della Spagna. Quest'ultima segnala indici ai massimi da oltre 7 anni.

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L’indice Pmi dei servizi di Markit/Adaci è sceso in Italia a 49,8 punti nel mese di agosto dai 52,8 di luglio. Il dato è ampiamente sotto le attese di 51,8 punti e indica una contrazione dell’attività, attestandosi sotto i 50 punti. L’indice ha segnato un lieve calo anche in Francia, dove è rimasto, però, sopra ai 50 punti, a 50,3 punti dai 50,4 di luglio. Flessione anche in Germania, dove il dato definitivo indica il Pmi per i servizi a 54,9 punti dai 56,4 di luglio, ma pur sempre ampiamente sopra la soglia dei 50 punti. Molto bene, invece, il dato in arrivo dalla Spagna, dove l’indice è salito nel mese di agosto a 58,1 punti dai 56,2 di luglio, segnalando il tasso di attività più alto dal dicembre del 2006. Complessivamente, l’indice composito (servizi+manifattura) nell’Eurozona è sceso a 52,5 punti dai 53,8 di luglio, anche se continua ad attestarsi per il 14esimo mese consecutivo al di sopra dei 50 punti, segnalando un’espansione del settore privato. Tuttavia, il settore manifatturiero registra l’andamento più debole degli ultimi 14 mesi, mentre i servizi la crescita più lenta dal mese di giugno. L’indice composito si attesta a 61,8 punti in Irlanda e a 56,9 punti in Spagna, che si confermano due economie in netta crescita. Nel caso di Madrid, si tratta del dato più alto da oltre 7 anni. Male l’Italia, che si attesta a 49,9 punti, appena al di sotto della soglia di demarcazione tra espansione e contrazione, dopo 7 mesi di crescita. L’economia italiana sembra segnalare, pertanto, una lieve recessione dell’attività privata.   APPROFONDISCI – PMI manifattura: l’Europa ha sempre più una faccia sola La Germania sopra tutti e la Francia sempre giù. Il Pmi di luglio conferma un’Eurozona divisa    

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