In Italia crollano i consumi: -1,7% le vendite al dettaglio

Leggera ripresa rispetto ad agosto 2012, ma il raffronto con il 2011 è impietoso.

di Carlo Robino, pubblicato il
Leggera ripresa rispetto ad agosto 2012, ma il raffronto con il 2011 è impietoso.

Si guarda sempre con più preoccupazione ai bollettini diffusi dall’Istat. Oggi è la volta dei dati sulle vendite al dettaglio dell’Italia a settembre. L’indice destagionalizzato, che  riflette la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi, ha segnato un leggero rialzo su base congiunturale (+0,1%). Nel confronto con agosto 2012, il rialzo viene spiegato dalla crescita dello 0,2% dei prodotti alimentari, contro l’invarianza delle vendite non alimentari. Identico incremento (+0,1%) se si guarda alla media del periodo luglio-settembre 2012 rispetto al trimestre precedente . I dati non sembrano destare allarme, ma la situazione cambia se si fa un confronto rispetto ad un anno fa. Rispetto a settembre 2011 ,infatti,  l’indice grezzo del totale delle vendite ha segnato una diminuzione dell’1,7%, per via di flessioni dello 0,6% per i prodotti alimentari e del 2,4% per quelli non alimentari. Disaggregando le vendite per forma distributiva,  si nota un lieve aumento per la grande distribuzione (+0,6%) e una diminuzione significativa per le imprese operanti su piccole superfici (-3,5%). Il risultato non cambia se  si fa il raffronto con i primi nove mesi del 2011, con l’indice grezzo ridotto sempre dell’1,7%, come risultato di un leggero calo della vendite di prodotti alimentari (-0,1%) e di una flessione più evidente di quelle di prodotti non alimentari (-2,4%).

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Argomenti: Economia Italia