In Grecia esplodono i rendimenti dei bond. Sondaggio choc e l’Italia rischia 30 miliardi

I rendimenti dei titoli di stato in Grecia s'impennano, sui timori dei mercati finanziari per una vittoria di Syriza alle elezioni del 25 gennaio. E circola un sondaggio agghiacciante, pubblicato ieri dal Financial Times. L'Italia potrebbe perdere fino a 30 miliardi di euro.

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S’impennano i rendimenti dei titoli del debito pubblico in Grecia. Ieri, i decennali si sono portati a un differenziale con i Bund tedeschi di oltre 1.000 punti base, oltrepassando la soglia del 10,5%, il livello più alto dal 2013. I triennali viaggiano intorno al 14,5%, segno che la curva dei rendimenti si è invertita, perché gli investitori temono concretamente un default e la fuoriuscita di Atene dall’Eurozona. E sempre ieri, Bloomberg riportava la notizia clamorosa di una trattativa che la Germania sarebbe disposta a intavolare con il prossimo governo per alleggerire il peso del debito ellenico. La fonte sono alcuni deputati vicini al governo della cancelliera Angela Merkel, che hanno voluto rimanere anonimi. Berlino non sarebbe intenzionata ad accettare un condono parziale del debito o “haircut”, ma potrebbe accettare una riduzione dei tassi e/o un allungamento delle scadenze, a patto che il governo greco non metta in discussione l’esigenza di condurre politiche di austerità. In questi termini è difficile che Alexis Tsipras, se vincesse le elezioni del 25 gennaio, trovi un accordo con l’Europa. Il suo partito chiede la fine dell’austerità e l’abbattimento del debito pubblico dal 175% del pil al 90%, che implicherebbe un taglio di due terzi a carico dei creditori pubblici, che detengono l’80% dei 340 miliardi di debito ellenico.   APPROFONDISCI – Grecia, il piano segreto della UE contro il default e l’uscita dall’euro aiuta Tsipras La Grecia fuori dall’euro? La Germania si divide, ma è tentata di darle una lezione  

Chi rischia quanto

Di questo, il 62% è nelle mani dei governi europei, il 10% del Fondo Monetario Internazionale e l’8% della BCE, che ha acquistato titoli ellenici tra il 2010 e il 2011 per frenarne la corsa dei rendimenti.

La Germania risulta il paese più esposto con 60 miliardi di prestiti verso la Grecia, seguita dalla Francia con 45 miliardi e dall’Italia con 43,5 miliardi. In termini percentuali sul pil, i tedeschi sono esposti per il 2,2%, come i francesi. Il nostro paese è esposto per il 2,5%, anche se paradossalmente è il Portogallo a rischiare di più rispetto al suo pil, con il 3,2%.
Se Syriza vincesse le elezioni e chiedesse la rinegoziazione del debito con un taglio dei due terzi, la Germania vedrebbe evaporare 40 miliardi, ma l’Italia perderebbe anch’essa quasi 30 miliardi di euro, l’1,7% del pil.   APPROFONDISCI – In Grecia è corsa al ritiro dei risparmi in banca. E i mercati sottostimano il rischio caos  

Sondaggio choc

A questo punto, bisogna chiedersi quale probabilità avrebbe Tsipras di diventare premier. Altissima, secondo il Financial Times, per cui il leader della sinistra radicale anti-Troika avrebbe il 36% dei consensi, una percentuale che dovrebbe consentirgli di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, grazie sia al premio di maggioranza di 50 seggi su 300 e alla soglia di sbarramento del 3%, che lascerà fuori dal Parlamento i partiti minori. Se fosse confermato, sarebbe lo scenario peggiore per l’Eurozona, perché la vittoria di Tsipras sarebbe senza se e senza ma. Egli potrebbe governare da solo e il suo programma, quindi, non sarebbe moderato dalle richieste di eventuali alleati.   APPROFONDISCI – I numeri della Grecia e il programma di Tsipras, ecco perché l’Europa ha paura      

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