In Grecia chiudono le università: situazione esplosiva, l’intero sistema è al collasso

Il paese è sfinito da sei anni di intensa recessione. La possibile chiusura degli atenei è dovuta al trasferimento del 40% del personale amministrativo. Intanto sulla stampa si parla di un possibile colpo di stato da parte di Alba Dorata

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Il paese è sfinito da sei anni di intensa recessione. La possibile chiusura degli atenei è dovuta al trasferimento del 40% del personale amministrativo. Intanto sulla stampa si parla di un possibile colpo di stato da parte di Alba Dorata

La Grecia è al collasso. Dopo sei anni di recessione, rischiano di chiudere le sue università, per via del trasferimento del 40% del personale amministrativo addetto negli atenei, pari a 1.349 unità dislocate altrove. Mancano archivisti, guardie notturne, contabili, tanto che le attività sono sempre più spesso impedite. E il responsabile della federazione ellenica dei professori universitari, Stathis Efstathopoulos, ha inviato una lettera al premier Antonis Samaras, in cui si chiede un incontro urgente per prevenire una collasso di fatto già in atto del sistema universitario.

 

Pil Grecia, troppo leggero il rallentamento della contrazione

Il pil greco potrebbe contrarsi quest’anno del 4,2%, meno del 4,6% previsto, ma che sommato ai cinque anni precedenti di recessione porta a un tracollo di oltre il 25% dal 2007 ad oggi. A poco è valso l’annuncio del ministro dell’Economia di qualche giorno fa, per cui il pil sarebbe in ripresa dal secondo trimestre di quest’anno, per la prima volta da sei anni. Il tasso di disoccupazione in Grecia è esploso al 27,9% e tra i giovani si attesta al 64,9%.

 

Colpo di stato in Grecia: timori per le intenzioni di Alba Dorata

La situazione sociale è così tesa, che si parla apertamente da giorni di un possibile colpo di stato per mano di Alba Dorata, il movimento neo-nazista, salito nei consensi negli ultimi mesi, proprio per via della gravissima crisi economica. Il governo ha anche rimosso le seconde file dei dirigenti della polizia, preoccupato da infiltrazioni filo-naziste tra gli agenti, i quali rimpolperebbero le fila dell’elettorato di Alba Dorata.

 

Debito pubblico greco al 160% del Pil

Nonostante i pesanti tagli alla spesa e gli enormi aumenti delle tasse, il paese vede aumentare al 160% del pil il debito pubblico, per una montagna di 305 miliardi. E se a fine agosto si è raggiunto un avanzo di 2,6 miliardi, contro un deficit di 3,1 miliardi, conti alla mano, Atene avrà bisogno di un terzo piano di auti di circa 11 miliardi di euro, stando ai calcoli del Fondo Monetario, della UE e dello stesso governo ellenico.

Quest’ultimo ha chiarito che i nuovi aiuti saranno erogati senza nuove dosi di austerità, magari revisionando le condizioni dei 240 miliardi di prestiti già ottenuti e ancora solo in minima parte rimborsati. Il governo si è impegnato con la Troika, tra l’altro, a diminuire il numero dei dipendenti pubblici, oggi a quota 738 mila unità, di 40 mila unità entro il 2014, di cui 25 mila dovrebbero essere licenziati entro la fine dell’anno.

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