In Grecia chi critica l’Unione Europea andrà in carcere. Ma è solo una bufala

I giornali di sinistra in Grecia parlano di legge "vergognosa", ma la norma non prevede reato di opinione contro la UE. Il tam tam su internet è frutto del clima di opposizione all'Europa imperante ad Atene e nel resto dell'Eurozona

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I giornali di sinistra in Grecia parlano di legge "vergognosa", ma la norma non prevede reato di opinione contro la UE. Il tam tam su internet è frutto del clima di opposizione all'Europa imperante ad Atene e nel resto dell'Eurozona

La Grecia punirà fino a due anni di carcere  i suoi cittadini che esprimeranno opinioni contrarie alla UE e agli organismi internazionali. La notizia ha fatto il giro della rete, specie su Twitter, dopo che è stata lanciata dal quotidiano di sinistra ellenico Prin, che ha parlato di atto “vergognoso”. La norma è stata votata da Nuova Democrazia (conservatori) e Pasok (socialisti), entrambi al governo, ma ha visto il voto contrario di Syriza (estrema sinistra) e Grecia Indipendente (centro-destra).

Il governo di Antonis Samaras, insomma, avrebbe fatto varare dal Parlamento una legge per punire tutti coloro che si esprimeranno contro la UE. Se fosse vera, sarebbe la fine della democrazia ellenica. E, infatti, per fortuna è una bufala. Perché Atene ha sì varato una legge, ma che prevede la reclusione di coloro che violano intenzionalmente le sanzioni contro paesi, organizzazioni o persone, in seguito a decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o previste da regolamenti comunitari. In pratica, viene punito chi dovesse essere sorpreso a violare una sanzione decisa dall’ONU o dalla UE contro uno stato, una persona o un organismo. E ci mancherebbe, aggiungiamo noi. Per fare un esempio pratico: se un cittadino greco ospita a casa sua un terrorista internazionale ricercato dall’Europa potrà essere punito fino a due anni di carcere. Nulla di contrario alla democrazia. Anzi.

Anche in Grecia, quindi, si potrà continuare a criticare Bruxelles, la Troika, le misure di austerità, il governo, l’ONU, l’America, etc. Non è stato introdotto alcun reato di opinione.

 

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Crisi Euro al capolinea?

Ma il fatto che la bufala abbia fatto in poche ore il giro della rete, scatenando reazioni di indignazione in patria e nel resto d’Europa, spiega il clima di euro-scetticismo, così come di scarsa fiducia nelle istituzioni europee, imperante in larga parte dell’Eurozona.

I paesi maggiormente colpiti dalla crisi economico-finanziaria, tra cui l’Italia, hanno visto crollare il sostegno dei loro popoli per l’euro e Bruxelles, considerati causa della crisi o, nel migliore dei casi, un freno per trovare una soluzione.

Illuminante, a tale riguardo, il libro “La fine del sogno europeo” del Prof. François Heisbourg, il quale da ex fautore della moneta unica e oggi pentito, scrive che come alla fine della Prima Guerra Mondiale, si sta diffondendo in Europa un clima di sospetti, di veleni, frutto della crisi provocata dall’euro. E l’esempio della falsa legge sul reato di opinione anti-UE ne sarebbe una dimostrazione lampante.

 

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One Response

  1. intanto fai un esempio quello del terrorista, molto estremo, il principio è che “reati” onu o ue devono essere rispettati, quindi un ingerenza alla sovranità che apre altre strade. Poi se vogliamo essere polemici, e in linea con il tuo esempio, beh tutti i greci già rischiano due anni visto che nel loro paese ospitano americani e polizia europea. Sarà una bufala per come è stata presentata, ma è sicuramente il grimaldello per ridurre ancora le libertà personali e nazionali.