In Europa 3,8 milioni di posti di lavoro vacanti: ecco perchè il problema è lo skill mismatch

Il problema italiano dello skill mismatch, quando le aziende non trovano personale per mancanza di competenze.

di , pubblicato il
Il problema italiano dello skill mismatch, quando le aziende non trovano personale per mancanza di competenze.

Si parla spesso di posti di lavoro vacanti o di lavoro che non si trova. Secondo alcuni dati dell’Eurostat però i posti di lavoro ci sono ma non riescono ad essere coperti. Solo nell’Unione Europea si parla di 3,8 milioni di posti di lavoro vacanti, dati che però non considerano Italia, Francia, Malta e Danimarca per una questione statistica che tiene conto di aziende con posti vacanti che hanno almeno 10 dipendenti.

3,8 milioni di posti vacanti

Secondo i dati Eurostat, come riporta Europatoday, il tasso di “job vacancy” nei 28 Paesi dell’Unione europea è del 2,3%. Lo Stato con il tasso più alto di posti di lavoro vacanti è la Repubblica Ceca seguita da Germania e Belgio e ancora Austria e Regno Unito.

Il problema dello skill mismatch

Anche l’Italia comunque non è immune dal problema dei posti vacanti di lavoro. E’ molto comune infatti lo skill mismatch ossia quando le aziende non trovano personale per una mancanza di competenze. L’Italia, secondo questa ricerca, è proprio il paese in cui il fenomeno sembra preoccupante, motivo che in parte andrebbe a spiegare il problema del lavoro mancante per una larga fetta di giovani.

Secondo lo studio di “New Skills at Work” condotto da J.P. Morgan e Bocconi il nostro paese è al terzo posto per lo skill mismatch. L’Italia è il paese con meno laureati ma anche quello in cui si conferma la tendenza a trovare aziende non in grado di reclutare candidati per le competenze mancanti. Il problema, la maggior parte delle volte, è dato proprio dalla scelta sbagliata della scuola o Università. Nel nostro paese, inoltre, c’è il problema della sotto-qualifica e della sovra-qualifica della forza lavoro.

Leggi anche: Lavoro e Università: quanto pesa la scelta degli studi nelle future retribuzioni

Mercato del lavoro e reddito di cittadinanza: in Italia 4 milioni di lavoratori dipendenti guadagnano meno

Argomenti: , ,