In difesa di Berlusconi parlamentari che rappresentano 10 milioni di elettori

La marcia silenziosa dei parlamentari del Pdl che protestano contro la persecuzione giudiziaria a Silvio Berlusconi

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La marcia silenziosa dei parlamentari del Pdl che protestano contro la persecuzione giudiziaria a Silvio Berlusconi

Centocinquanta parlamentari del Pdl, che rappresentano 10 milioni di elettori, ieri mattina a Milano hanno attraversato la città in una silenziosa marcia di protesta, raggiungendo il Palazzo di Giustizia. L’intento è quello di dire no alla magistratura che a loro avviso sta effettuando una persecuzione giudiziaria nei confronti del loro leader Silvio Berlusconi, a cui vogliono manifestare la propria solidarietà e il proprio affetto. Silvio Berlusconi, ricoverato all’ospedale San Raffaele ha ricevuto l’ennesimo smacco dalla magistratura: una nuova visita fiscale disposta per il processo Ruby, che serve ad accertare le sue reali condizioni di salute e il suo reale impedimento alla partecipazione alle udienze. Durante la riunione dei parlamentari del Pdl di ieri mattina c’è molta indignazione, e la tensione è tale che Angelino Alfano decide di smontare, di fronte ai parlamentari, le accuse e i capi di imputazione contro Silvio Berlusconi. Per quanto riguarda il caso del senatore Sergio De Gregorio, che secondo i magistrati avrebbe ricevuto 3 milioni di euro per passare dall’Italia dei Valori al Pdl causando la caduta del governo Prodi, Alfano dice “Prodi non è caduto per De Gregorio ma a seguito dell’arresto della moglie di Mastella”, ma non nega che il senatore sia stato pagato. Per la condanna a quattro anni nel processo Mediaset commenta “Colui che paga centinaia di milioni di euro in tasse, avrebbe evaso per tre milioni di euro che, nel mondo berlusconiano, rappresentano ben poca cosa”. Alfano continua la sua arringa, proprio come farebbe un avvocato descrivendo Silvio Berlusconi come la vittima del sistema giudiziario, come colui che è perseguitato ingiustamente per cose mai commesse, ma forse il segretario del Pdl dimentica che accertare la colpevolezza o meno di una colpa è compito dei giudici e non dei compagni di partito, e finchè Silvio Berlusconi continuerà a non presentarsi alle udienze i giudici saranno impossibilitati a svolgere il loro compito.  

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Argomenti: Politica