In Cina l’economia ha già recuperato il crollo causato dal Coronavirus: cresce dello 0,7%

Il Paese asiatico sarà l'unico al mondo a chiudere il 2020 con un Pil in crescita

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Mondo post covid

Il Pil della Cina è già tornato sopra i livelli pre-Covid. Così il Paese asiatico festeggia l’uscita della crisi anche – e soprattutto – dal punto di vista economico, mentre noi facciamo i conti con la seconda ondata del virus. È quindi confermata la prospettiva indicata dal Fondo monetario internazionale, che vede nella Cina l’unico Paese in crescita nell’intero 2020 con un +1,9% preventivato qualche giorno fa. Infatti, il dato sull’andamento del Prodotto interno lordo del terzo trimestre, per quanto leggermente sotto le aspettative, certifica un forte rimbalzo e consente a Pechino di riportare già nel consuntivo gennaio-settembre il bilancino del Pil in positivo.

 

L’ufficio nazionale di statistica cinese ha segnalato anche un’accelerazione della produzione agricola e industriale e dei consumi oltre a una ripresa di importazioni ed esportazioni. «Sotto la forte leadership del Comitato centrale del Partito Comunista cinese con al centro il compagno Xi Jinping – ha scritto l’ufficio di statistica con toni enfatici –, tutte le regioni e tutti i dipartimenti hanno coordinato gli sforzi per portare avanti sia la prevenzione e il controllo dell’epidemia sia lo sviluppo economico e sociale in modo scientifico, e hanno efficacemente promosso il ritorno alla produzione e alla vita normale».

 

Ma andiamo a studiare i dati. L’economia della Cina allunga il passo e segna nel terzo trimestre del 2020 un Pil in crescita annua del 4,9%, in aumento sul 3,2% dei tre mesi precedenti. Si tratta di un risultato leggermente inferiore al 5,2% atteso dagli analisti, ma è fantascientifico per gli altri Paesi. Il tasso di crescita registrato nel terzo trimestre resta comunque lontano dal livello raggiunto nel 2019 (+6,1%), che era già un minimo da tre decenni. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, l’economia cinese segna su base congiunturale (cioè rispetto al trimestre precedente, il secondo) un’espansione del 2,7%, meno dell’11,5% precedente e del 3,2% stimato alla vigilia. Con questo guizzo, il Pil cinese di gennaio-settembre torna positivo e segna un rialzo dello 0,7%: dopo lo storico tonfo a -6,8% di gennaio-marzo, l’economia ha ritrovato la fase espansiva salendo del 3,2% ad aprile-giugno e, appunto, del 4,9% a luglio-settembre. I numeri che arrivano dall’ufficio nazionale di statistica di Pechino vanno sempre presi con cautela, considerato che il governo non democratico può avere un peso influente nell’aggiustare i dati a seconda delle esigenze politiche del momento.

Ma basta vedere foto e video di Pechino oggi, per poter notare strade affollate e negozi pieni di persone.

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