IMU: la posizione vera di PdL, Pd e Scelta Civica

Pd, Pdl e Scelta Civica che votarono prima con il governo Berlusconi e poi con il governo Monti l’Imu, oggi chiedono l’abolizione o delle nette rivisitazioni della stessa.

di Dario Russo, pubblicato il

Tra le mille polemiche e i tanti confronti, un nodo importante di questa fase politica per il governo Letta si gioca proprio intorno all’IMU, dopo la proroga e forse la possibile cancellazione della rata di giugno. Secondo alcune indiscrezioni, ci potrebbe essere la possibilità che l’IMU venga applicata anche sugli immobili di lusso e sui villini a schiera o bifamiliari, anche se palazzo Chigi in merito smentisce: “Contrariamente a quanto riportato da alcune testate giornalistiche non è prevista alcuna stangata sui villini” (Imu, nessuna stangata sui villini. Tutte le ipotesi di riforma) . Attualmente le posizioni dei partiti restano divise su chi vorrebbe cancellare del tutto l’IMU sulla prima casa, su chi intende rimodulare l’imposta e chi invece non intende eliminarla.  

La posizione del Pdl

Attacchi durissimi nei confronti del ministro dell’economia Saccomanni; gli onorevoli di centro destra chiedono a gran voce l’abolizione dell’IMU e anche dal senato, Schifani compatta il partito dichiarando che “non arretrerà di un millimetro sulla richiesta di abolizione dell’imposta sulla prima casa senza eccezione alcuna” aggiungendo che ci sarà una richiesta al governo chiedendo di smentire le voci contraddittorie che si susseguono in merito alla vicenda. Ci va giù duro anche Brunetta che dice “O c’è la cancellazione o non c’è il governo, molto semplicemente”, puntualizzando però che la sua non è una minaccia ma una semplice richiesta di far rispettare gli accordi di governo.  

La posizione del PD

Il partito di Epifani è più propenso a revisionare l’IMU senza abolirla completamente, ma nonostante ciò, tramite Pierpaolo Baretta, che riveste anche il ruolo di sottosegretario all’Economia, si scaglia contro il suo stesso ministero, puntualizzando che è “Ridicolo confondere case di lusso con villette a schiera” e per tale ragione – entro ferragosto – rilancia la proposta di riformare l’IMU con un confronto con tutti i sottosegretari. Mentre Dario Francescini (attuale ministro per i Rapporti con il Parlamento), dice di essere intenzionato a voler abolire l’IMU sulla prima casa “ma non a tutti”.  

La posizione di Scelta Civica

Per il partito dell’ex premier Monti, la proposta è quella di ridurre il carico fiscale IMU sulle abitazioni principali, facendo passare la detrazione da 200 a 400 euro, oltre ad aggiungere un detrazione aggiuntiva per ciascun figlio a carico fino a 26 anni di età (passando quindi da 50 a 100 euro); inoltre Scelta Civica propone una ulteriore detrazione di 100 euro per le abitazioni principali degli anziani che vivono soli.  

Le opposizioni

Il Movimento 5 Stella rivendica la possibilità che l’Imu possa essere considerata addirittura incostituzionale, così come lo era in precedenza l’ICI, mentre per il Sel di Nichi Vendola esprime il suo netto no sull’Imu per la prima casa, mentre la Lega con Maroni considera “Il pagamento della tassa sulla prima casa è il primo imbroglio del governo”.  

Le origini dell’Imu

Nonostante oggi ci siano dure critiche da parte di tutti i partiti, l’imposta municipale unica, meglio conosciuta come IMU, fu introdotta nel Marzo 2012 dal Governo Berlusconi con un apposito decreto legislativo. Dal comma 2 dell’articolo 8, si evince che in un primo momento “L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall’abitazione principale”, quindi niente IMU sulla prima casa. Si arriva poi a Dicembre 2012, non c’è più Berlusconi come primo ministro ma Mario Monti che – con un apposito decreto legge in merito alle “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (la famosa “Manovra salva Italia”) –  introduce l’IMU così come l’abbiamo conosciuta. Il decreto fu convertito in legge in prossimità delle feste natalizie, con voto favorevole di 402 onorevoli (contrari 75, astenuti 22); tra i voti favorevoli anche quelli dei leader  Berlusconi e Bersani.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica