Imprese italiane, è boom di emissioni bond contro la crisi del credito

Se le banche continuano a non prestare denaro alle imprese italiane, queste emettono sempre più bond, come dimostrano i dati forniti da Dealogic.

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Anche i dati forniti dalla Banca d’Italia di ieri dimostrano come il credito delle banche alle imprese non stia ripartendo, anzi, ad aprile ha subito un’accelerazione della contrazione dei prestiti su base annua. Ma le imprese italiane si stanno difendendo, quando possibile, ricorrendo al mercato obbligazionario. E quest’anno, secondo Dealogic, avrebbero già emesso bond per 107,2 miliardi (quasi 79 miliardi di euro), il 56% in più su base annua, pari al 47% del totale delle emissioni di tutta l’area periferica dell’Eurozona (oltre all’Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda).   APPROFONDISCI – Il credito alle imprese non riparte, ma peggiora: -4,4% ad aprile   Tra tutti i cosiddetti Piigs, infatti, sono stati emessi bond per un valore di 230 miliardi di dollari, il 25% circa delle emissioni di obbligazioni nell’intera Eurozona, pari a 924 miliardi. Quanto sta avvenendo segnalerebbe due fatti: il credito concesso dalle banche alle imprese in Italia non riparte; il miglioramento delle aspettative tra le imprese le spinge ad esporsi maggiormente sul mercato, ricercando una fonte di finanziamento alternativa al circuito bancario.   APPROFONDISCI – Il credit crunch per le imprese prosegue nel 2014, banche italiane sotto pressione   Ad aprile, infatti, secondo l’Istat, la produzione industriale è cresciuta dello 0,7% sul mese di marzo, balzando dell’1,6% su base annua. Si è trattato della prima crescita dal mese di gennaio e al di sopra delle attese. Oltre alle prospettive più positive, a determinare un boom dei bond emessi in questa prima parte dell’anno ha concorso certamente il tracollo dei rendimenti nella periferia dell’Eurozona, con i BTp a 10 anni che rendono ormai meno del 2,7%, quando fino all’inizio dell’anno erano ancora al di sopra del 4%. Il minore rischio paese si avverte anche sulle obbligazioni private, che stanno beneficiando dell’afflusso dei capitali stranieri. Su questo versante, poi, le prospettive dovrebbero essere incoraggianti anche per i prossimi mesi, dopo che la BCE ha annunciato il varo di un mix di misure accomodanti, tra cui, appunto, un’asta tLtro, ossia prestiti agevolati alle banche, ma vincolati al sostegno del credito alle imprese. Si calcola che questa sola misura potrebbe immettere in circolazione liquidità tra i 400 e i 500 miliardi di euro nell’Area Euro, per cui le imprese italiane dovrebbero avvantaggiarsi sia dell’auspicabile incremento del credito bancario, sia del calo dei rendimenti sul mercato, che stimolerebbe l’emissione di nuovo debito.   APPROFONDISCI – Cresce debito famiglie e imprese italiane, ma in Europa restano virtuose        

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