Immigrati e ius soli: in Italia sarà legge con la fiducia, ma negli USA torna il ‘muslim ban’

Questione immigrati: negli USA torna, seppur limitato, il 'travel ban', mentre in Italia, per la legge sullo ius soli, il governo pensa già alla fiducia.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Questione immigrati: negli USA torna, seppur limitato, il 'travel ban', mentre in Italia, per la legge sullo ius soli, il governo pensa già alla fiducia.

Si torna a parlare di Donald Trump e del suo famoso ‘travel ban’, che avrebbe dovuto impedire l’ingresso di cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen, e che era stato sospeso dalla Suprema Corte. La notizia è che un ‘pezzo’ del bando di Trump è stato riabilitato – fra poco vedremo in che senso e in che misura – mentre la decisione definitiva arriverà soltanto verso il mese di ottobre. Intanto, in Italia, si riapre il dibattito sullo ‘ius soli’, anche alla luce della recente sconfitta elettorale del partito di maggioranza di governo, parliamo del PD: stando alle ultime indiscrezioni di palazzo, il governo Gentiloni intende accelerare sulla norma che dovrebbe dare la cittadinanza italiana ai bambini nati sul ‘nostro’ suolo (con limitazioni).

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Riabilitato il ‘travel ban’ di Trump? Sì, ma non del tutto

La Corte Suprema degli Usa ha deciso che, prima della sentenza definitiva che non arriverà prima di ottobre, alcune parti del ‘travel ban’ possono diventare operative. La questione è la seguente: il blocco dell’ingresso di persona provenienti dai sei paesi musulmani di cui sopra sarà riattivato se le persone in questione non potranno dimostrare di avere relazioni di ‘bona fide’ con soggetti o entità presenti già nel territorio USA. La ‘bona fide’ si applica ad esempio agli studenti che hanno contatti con istituti di formazione e ricerca americani o ai lavoratori che hanno già relazioni con entità e aziende. In tutti gli altri casi, il ‘ban’ si potrà applicare tranquillamente.

Secondo alcuni commentatori, si tratta di una vittoria per Donald Trump, dal momento che nella sentenza si legge proprio l’espressione ‘sicurezza nazionale’. Il Presidente degli Stati Uniti d’America ritiene che le limitazioni sarebbero da eliminare al più presto, ma il tutto si deciderà – come già detto – soltanto ad ottobre.

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Immigrati e ius soli: il governo Gentiloni vuole chiedere la fiducia

Nonostante la sconfitta elettorale del partito di maggioranza di governo, il PD, che ha perso delle roccaforti storiche e che è troppo timido (probabilmente) nell’aprire il processo a Renzi che ha alienato dal PD il consenso dell’elettorato di sinistra che ha preferito non andare proprio a votare, ebbene nonostante questa sconfitta, il governo Gentiloni non solo è orientato a portare a compimento la legislatura, ma addirittura intende accelerare su tutta una serie di provvedimenti. Uno riguarda lo ‘ius soli’: il disegno di legge prevede che si conceda la cittadinanza italiana ai bambini nati sul territorio italiano e a quelle persone che hanno svolto almeno 5 anni nelle scuole italiane o 3-4 anni di frequenza di un corso di formazione per il lavoro. Ebbene, nonostante la bagarre in Senato della settimana scorsa e gli ‘scontri’ di piazza, il governo Gentiloni intende forzare la mano e chiedere la fiducia.

Intanto, sembra che la maggior parte degli italiani non ritenga la legge sullo ‘ius soli’ una priorità, ma non si dice comunque contraria al fatto che venga varata. Nei commenti, si potrebbe aprire un dibattito. Lo ‘ius soli’ è una legge ben fatta e necessaria?

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Argomenti: Inchieste Politiche, Politica, Politica italiana, Presidenza Trump