'Il Venezuela smentisce la svalutazione del bolivar e i bond crollano. Ancora giù le riserve

Il Venezuela smentisce la svalutazione del bolivar e i bond crollano. Ancora giù le riserve

Niente svalutazione in arrivo del bolivar, secondo il ministro delle Finanze del Venezuela. I titoli di stato crollano e i dollari si fanno sempre più rari nel paese, dove è ormai impossibile importare alcunché.

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Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato nelle scorse ore che le entrate di dollari nel Venezuela sono diminuite del 30% ad ottobre, a causa del calo delle quotazioni del petrolio, materia prima, che rappresenta il 97% delle esportazioni del paese. La notizia ha provocato allarme nella comunità finanziaria, specie dopo che il ministro delle Finanze, Rodolfo Marco Torres, ha smentito che il governo abbia in programma una svalutazione del bolivar. A questo punto, la situazione si sta facendo davvero complicata per Caracas, che nel 2015 potrebbe perdere 16 miliardi di dollari di entrate, a causa del minore prezzo del greggio, stando a Jefferies. Si calcola che il Venezuela necessiterebbe di quotazioni intorno ai 110 dollari al barile (per alcuni analisti anche di 160 dollari), al fine di mantenere i conti pubblici in pareggio, quando oggi vende il suo petrolio a meno di 73 dollari.   APPROFONDISCI – Il Venezuela preme sull’OPEC per alzare il prezzo del petrolio. Resta l’ipotesi di vendere Citgo   Le riserve valutarie sono scese ormai a 19,6 miliardi, ai minimi degli ultimi 11 anni. E bisogna tenere presente che lo stato deve oltre 20 miliardi alle imprese locali e straniere, tra cui le compagnie aeree.

Rischio default Venezuela

Per questo, gli investitori stanno fuggendo dai bond sovrani del paese e quelli con scadenza 2027 rendono adesso il 18,51%, il livello più alto dal febbraio del 2009. In un solo mese, i titoli di stato venezuelani hanno perso il 14,1%, il crollo più pesante accusato tra le economie emergenti. E il costo per proteggersi dal rischio default a 5 anni è salito dell’11% al 46%, il più alto al mondo, denotando il timore pressoché totale tra gli investitori che il paese sia presto costretto a dichiarare bancarotta.   APPROFONDISCI – Venezuela, il bond in euro è da comprare  

Niente svalutazione bolivar?

Torres ha ribadito che il governo continuerà ad operare col tasso di cambio ufficiale, quello che prevede che un dollaro valga 6,3 bolivar, quando al mercato nero ne vale 113,62, il 94% in più.

Se il Venezuela lasciasse oscillare liberamente il cambio, il bolivar si svaluterebbe all’istante contro il biglietto verde e ciò darebbe sollievo all’economia venezuelana, perché entrerebbero i dollari necessari per importare i beni dall’estero e allo stesso tempo, la misura si tradurrebbe in un vantaggio per la compagnia petrolifera statale PDVSA, la quale ricaverebbe meno dollari, per via del crollo delle quotazioni del greggio, ma questi varrebbero di più, di fatto annullando l’effetto negativo del trend ribassista del petrolio. Nelle scorse settimane, i bond venezuelani avevano vissuto un rally sul mercato secondario, sulle voci di una svalutazione del bolivar a gennaio. Cosa evidentemente smentita, anche se prima o poi la realtà dovrà prevalere sulle illusioni del governo socialista.   APPROFONDISCI – In Venezuela la produzione continua a scendere ed è giallo sull’inflazione e il pil Venezuela, rally dei bond sulle voci di una prossima svalutazione del bolivar    

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