Il Venezuela liberalizza il cambio del bolivar: attesa una svalutazione del 95%

Da questa settimana il cambio del bolivar sarà grosso modo liberalizzato in Venezuela, restando preclusi al nuovo cambio solo gli acquisti di beni alimentari e di medicine dall'estero. Ci si attende una svalutazione quasi totale della valuta venezuelana e un'accelerazione del tasso di inflazione.

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Da questa settimana il cambio del bolivar sarà grosso modo liberalizzato in Venezuela, restando preclusi al nuovo cambio solo gli acquisti di beni alimentari e di medicine dall'estero. Ci si attende una svalutazione quasi totale della valuta venezuelana e un'accelerazione del tasso di inflazione.

Il presidente Nicolas Maduro l’aveva annunciato e adesso sta per diventare realtà: il Venezuela si accinge a lasciare fluttuare liberamente il bolivar sul mercato valutario. La notizia arriva dal ministro delle Finanze, Marco Torres, e dal governatore della banca centrale, Nelson Merentes. Il cambiamento epocale, dopo 12 anni di cambio fisso e controllato dal governo, dovrebbe realizzarsi già da questa settimana tramite una piattaforma monitorata dall’esecutivo. Se ad oggi il cambio ufficiale è di 6,30 bolivar per un dollaro, al mercato nero si scambia un biglietto verde contro ben 186 bolivar. Gli esperti ritengono che, una volta lasciato fluttuare liberamente sul mercato, il cambio si porterà ai tassi vigenti sul mercato nero, ovvero che si svaluterà anche istantaneamente di circa il 95%.   APPROFONDISCI – Venezuela, S&P declassa il rating sovrano e avverte sulla ristrutturazione del debito   La misura era stata fortemente osteggiata da Maduro, ma il realismo ha dovuto prevalere sull’utopia. Nel paese manca di tutto, a causa proprio dell’assenza di dollari, che rende impossibili le importazioni di beni dall’estero. Con la libera fluttuazione sul mercato del bolivar, si avrà la possibilità di fare entrare più dollari, specie adesso che le quotazioni del petrolio si sono dimezzate e che questa materia prima rappresenta il 95% delle esportazioni venezuelane. Questo cambiamento della politica valutaria avrà, tuttavia, due grosse ripercussioni immediate: la prima riguarda l’inflazione, già oltre il 64% e che potrebbe accelerare ben oltre il 100%, se è vero che il Venezuela importa il 75% dei beni che consuma e che la svalutazione del bolivar renderà più costose finanche del doppio le importazioni; in più, i 21 miliardi di dollari di crediti vantati dalle società estere verso il governo, a causa dell’impossibilità di convertire i loro ricavi in bolivar prodotti nel paese, rischiano di evaporare, dato che al nuovo probabile cambio, si ridurrebbero a un ventesimo del loro valore attuale.   APPROFONDISCI – Il Venezuela verso l’abisso, ecco perché Maduro non farà mai le riforme necessarie   Sia Merentes che Torres hanno escluso, però, una liberalizzazione totale del bolivar. Resteranno alcune limitazioni. Anzitutto, le importazioni di beni alimentari e di medicine continueranno ad avvenire al cambio attuale fisso di 6,3 bolivar per dollaro. Inoltre, ai cittadini venezuelani sarà consentito richiedere dollari fino a un massimo di 3.000 all’anno per viaggiare all’estero e di 300 per fare acquisti online. Tali restrizioni rischiano di non migliorare visibilmente le condizioni di vita dei consumatori venezuelani, oggi costretti a lunghissime file davanti ai negozi e ai supermercati, a causa della diffusa carenza di beni, che lascia vuoti gli scaffali. Se proprio per i beni alimentari non sarà possibile utilizzare il nuovo cambio, gli scaffali potrebbero restare vuoti, tranne che le imprese acquistino dollari per comprare anche il cibo al cambio di mercato, seppure illegalmente, pur di soddisfare la domanda inevasa. Quello che il Venezuela si appresta a varare è il quinto sistema di cambio, che si affiancherà a quello ufficiale, alle aste Sicad I e Sicad II della banca centrale per distribuire dollari rispettivamente alle imprese produttrici di beni primari e secondari e al mercato nero.   APPROFONDISCI – Venezuela, Maduro fa arrestare i vertici di una catena farmaceutica per sabotaggio    

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