Il vaccino “Sputnik” di Putin contro il Coronavirus è pronto, ma sarà sicuro?

Pronto il vaccino anti-Covid in Russia, del quale sono state già ordinate un miliardo di dosi nel mondo. Manca la terza fase della sperimentazione. Volutamente provocatorio il nome "Sputnik".

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Pronto il vaccino anti-Covid in Russia, del quale sono state già ordinate un miliardo di dosi nel mondo. Manca la terza fase della sperimentazione. Volutamente provocatorio il nome

Si chiama “Sputnik V” e sarà il primo vaccino al mondo registrato ieri contro il Coronavirus in Russia. L’annuncio eclatante è stato dato dal presidente Vladimir Putin in persona, che ha sottolineato come alla sperimentazione si sia sottoposta anche una delle sue figlie. Il mondo ha accolto la notizia con sentimenti contrastanti di speranza, ammirazione, ma anche grande scetticismo. Quest’ultimo sentimento predomina nell’Occidente. Basti pensare che il capo della task force contro le malattie infettive negli USA, Anthony Fauci, ha rimarcato come un vaccino per essere registrato debba prima essere stato testato e giudicato sicuro, passo che Mosca non ha ancora compiuto.

In effetti, quel che rileva in questa vicenda è che la stessa Russia riveli che la Fase 3, quella della sperimentazione su un nutrito campione di persone, non sia ancora avvenuta. La stessa lobby farmaceutica nazionale, Association of Clinical Trials Organizations (ACTO), aveva chiesto al Ministero della Salute che la registrazione avvenisse dopo il completamento della Fase 3.

Sempre Putin, ieri ha dichiarato che del vaccino anti-Covid sono state già richieste un miliardo di dosi nel resto del mondo, tra cui da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Filippine. Il presidente filippino Rodrigo Duterte ha offerto persino la sua disponibilità a partecipare alla sperimentazione in prima persona. Dai risultati sinora resi noti, pare che le persone testate abbiano avuto febbre a circa 38 gradi per qualche giorno, seguita da una discesa e da una successiva ricomparsa per qualche altro giorno, prima di svanire definitivamente. Da settembre, il vaccino sarà somministrato su base volontaria a insegnanti e personale medico ed entro la fine dell’anno sarebbero già disponibile le dosi per la vaccinazione di massa.

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Dubbi e speranze sul vaccino russo

Sappiamo anche che la Russia sarebbe riuscita ad arrivare al vaccino prima degli altri, essendo partita da una piattaforma più avanzata, utilizzata tra l’altro per combattere l’Ebola. Ma i dubbi restano e sono numerosi. Se davvero Mosca avesse trovato il primo vaccino al mondo anti-Covid, tanto di cappello. Fatto sta che le sperimentazioni in corso in tutto il pianeta risultano essere ad oggi un centinaio e nessuna registrazione è avvenuta proprio perché manca ancora la Fase 3. Dunque, Putin ha puntato a battere gli avversari sul tempo, a possibile detrimento delle ragioni di sicurezza per lo stato di salute delle persone.

Con questa mossa, ha potuto segnalare ai russi che il loro paese sia ancora una super-potenza come ai tempi della corsa allo spazio contro gli USA, quando c’era ancora l’Unione Sovietica. Da questo ragionamento scaturisce il nome Sputnik per il vaccino, una evidente provocazione contro l’Occidente. Sarà, ma ieri il Micex alla Borsa di Mosca chiudeva a +1,51% e l’oro crollava a 1.910 dollari l’oncia, perdendo circa il 5,8% in una sola seduta. In un certo senso, la notizia ha sostenuto un po’ l’umore degli investitori, pur non ovunque. Negli USA, l’S&P 500 segnava -0,80% a fine seduta. E anche questa per Putin sarà stata una soddisfazione.

Che si tratti di un bluff o di verità, lo sapremo solo in autunno, quando auspicabilmente arriveranno altri annunci sulla scoperta del vaccino. A quel punto, forse importerà poco se Mosca abbia raccontato il vero ieri, ma resterà il fatto che sia arrivata formalmente per prima, a beneficio della propaganda interna, quella che nessun governo occidentale può ancora permettersi in questo momento, andando a sbattere contro i complessi protocolli di sperimentazione adottati e che non autorizzano a trionfalismi prima che la Fase 3 si sia conclusa.

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