Il vaccino Pfizer-BioNTech prepara il dominio assoluto di USA e Germania

Contro il Covid sarebbero pronte 100 milioni di dosi entro la fine dell'anno. L'annuncio di ieri avrà conseguenze geopolitiche rilevanti.

di , pubblicato il
Il vaccino avrebbe conseguenze geopolitiche dirompenti

Ieri, la casa farmaceutica Pfizer ha comunicato che il vaccino condotto in via sperimentale contro il Covid è risultato efficace nel 90% dei casi, molto meglio delle previsioni. L’annuncio ha fatto impennare le borse e i prezzi delle materie prime, con il Brent a segnare un rialzo del 10%. Nel frattempo, la minore paura tra gli investitori ha spinto giù l’oro, che in poche ore ha perso il 5%. La sperimentazione di Pfizer è frutto di sinergie con la tedesca BioNTech, un’azienda giovane e perlopiù sconosciuta a gran parte dello stesso mercato, ma che dal suo debutto al Nasdaq nell’ottobre dello scorso anno ha guadagnato già il 440%, arrivando a una capitalizzazione attuale di 25 miliardi di dollari.

BioNTech è stata fondata nel 2008 da Ugur Sahin e la moglie Ozlem Tureci, due turchi con la passione per la scienza residenti in Germania. Una storia di immigrazione positiva, che nulla a che fare con certe scene ormai quotidiane di sbarchi sulle coste italiane.

Boom del petrolio e tracrollo dell’oro: ecco la stranezza di ieri sul vaccino

Il trionfo di USA e Germania

Non sappiamo se il vaccino Pfizer-BioNTech otterrà le dovute autorizzazioni per la commercializzazione sul mercato, né se sarà eventualmente il primo al mondo contro il Covid. Un’altra società americana, Moderna, che sfrutta le stesse tecnologie, sarebbe candidata per la vittoria. Sì, perché quella contro la pandemia non è una ricerca come le altre, bensì una lotta tra colossi farmaceutici per imporre la loro supremazia sui mercati per i prossimi decenni, nonché tra potenze geopolitiche per distribuire le carte a emergenza finita.

L’intesa vincente tra Pfizer e BioNTech confermerebbe la superpotenza americana nello scacchiere mondiale e ridimensionerebbe il Dragone asiatico, che pure da questa pandemia ne sta uscendo relativamente bene. Pur essendo stato epicentro del virus, la Cina ha sfruttato i suoi metodi autoritari per spegnere i focolai in breve tempo e rilanciare la propria economia. Ma accanto a quella americana, nel firmamento del business e del potere globali brilla sempre più la stella tedesca.

Non che sia una vera novità che la Germania assurga sempre più a ruolo di leader mondiale; semplicemente, il caso BioNTech, vuoi per la fortuna e vuoi anche per il terreno fertile che i tedeschi da decenni hanno saputo arare a favore della scienza, suggella l’ascesa di Berlino tra le grandi potenze del pianeta. Se un tempo si diceva che la Germania fosse un gigante economico e un nano politico, adesso è ufficiale che sia diventata gigante e basta.

Ecco come la Germania “schiaccia” le economie concorrenti e vince la sfida dell’euro

La ridisegnazione della mappa del potere

Il vaccino tedesco-americano segnerebbe una nuova Yalta. Così come nel 1945 la vittoria nel secondo conflitto mondiale da parte degli Alleati insieme all’Unione Sovietica portò alla suddivisione del mondo in due blocchi e altrettante sfere di influenza, adesso l’eventuale fine della pandemia ad opera di americani e tedeschi decreterebbe la spartizione dell’Occidente. La Germania verrebbe riconosciuta formalmente la leader d’Europa e chissà che ciò non spinga Berlino a reclamare e ottenere un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Del resto, nessuno avrebbe più la forza per resistere alle ambizioni tedesche, dato che la fine della pandemia sarebbe l’uscita per tutti da un incubo sanitario ed economico senza precedenti a memoria d’uomo.

La cancelliera Angela Merkel lascia in eredità a chi la succederà una Germania mai politicamente così forte ed economicamente al massimo del suo splendore. Gli USA, che con Donald Trump alla Casa Bianca hanno cercato negli ultimi anni di contenerne il dominio sul resto d’Europa, si rassegneranno all’idea di spartirsi il bottino, anziché proseguire la battaglia.

E questo, indipendentemente da chi verrà ufficializzato come prossimo inquilino alla Casa Bianca, sebbene le probabilità del tycoon di rimanervi per via dei presunti brogli contestati ai democratici di Joe Biden siano quasi nulle.

Ecco come la Germania seppellirà le concorrenti europee dopo il Covid

[email protected] 

Argomenti: , ,