Il trend delle vacanze estive post covid: viaggiare sicuri anche in Europa

Secondo lo studio condotto da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, l’estate 2020 ricorderà un pò quella del 1998, una delle peggiori in quanto a presenze.

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Secondo lo studio condotto da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, l’estate 2020 ricorderà un pò quella del 1998, una delle peggiori in quanto a presenze.

L’estate 2020 per il turismo sarà quasi da dimenticare. Nonostante la ripresa della mobilità infatti ancora le prenotazioni non decollano e si prevedono almeno 12,8 milioni di viaggiatori in meno per 3,2 miliardi di euro di fatturato in calo. 

Il Covid affonda il turismo e le prenotazioni

Secondo lo studio condotto da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, l’estate 2020 ricorderà un pò quella del 1998, una delle peggiori in quanto a presenze. A pesare molto il calo dei turisti stranieri, un vero e proprio dimezzamento se paragonato a quello degli italiani per quanto riguarda la mobilità interna -11,6%. Ad avere la peggio è il comparto alberghiero con una flessione del -28,7% soprattutto al Nord Ovest e per le località lacustri e termali che per ora sono quelle che hanno subito un calo di presenze maggiori rispetto a città d’arte e affari, mete rurali e collinari, montane e marine. Queste ultime due sono quelle che hanno subito di meno il calo delle presenze. 

Le prenotazioni in flessione sono accompagnate anche al calo dell’offerta. Molti hotel infatti o strutture alberghiere e ricettive, hanno deciso di non aprire o di ridurre la disponibilità per questioni di sicurezza. Tutto ciò avrà ovviamente pesanti ripercussioni per i posti di lavoro, 82 mila gli addetti interessati. “Bisogna intervenire per estendere e rendere meno burocratiche le richieste di cassa integrazione; proponiamo anche zone franche, con fiscalita’ di vantaggio per imprese e visitatori, per le mete che saranno più colpite dal calo dei flussi stranieri” ha detto Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti.

Come saranno le vacanze quest’anno

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato su Rai3 ad Agorà il 48% degli italiani pensa di non andare in vacanza questa estate mentre un altro studio di Coop per Robintur Travel Group, svela che 10 milioni di italiani pensano a rinunciare alle vacanze ma chi andrà resterà in Italia, tra le mete Sardegna, Sicilia, Puglia ma anche Toscana, Trentino Alto Adige, Calabria e costa Adriatica di Veneto, Romagna e Marche.

In ogni caso chi partirà spenderà almeno il 20 per cento in meno, saranno favoriti i soggiorni a basso costo e brevi con un budget non superiore a mille euro. 

Entro la fine di giugno, comunque, gli stati dell’Unione europea dell’area Schengen dovrebbero gradualmente riaprire tutti. A tal proposito  la Commissione europea ha creato una piattaforma chiamata Re-open Eu, che fornisce informazioni in tempo reale sui paesi membri, mezzi di trasporto, situazione covid e misure di sicurezza. Ad anunciarlo Thierry Breton, commissario per il Mercato interno: “Il sito web Re-open Eu aiuterà i viaggiatori, ma anche i piccoli ristoratori e proprietari di alberghi e le città di tutta Europa che possono trarre ispirazione dalle soluzioni innovative sviluppate da altri”.

Leggi anche: Riapertura frontiere: come viaggiare sicuri con l’iniziativa Re-Open Eu

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