Il sogno di Messi all’Inter si accende più che mai, inizia la caccia all’argentino

Antonio Conte resta a Milano e avrebbe preteso da Suning contropartite tecniche di livello per continuare ad allenare i nerazzurri. E da Barcellona arriva la notizia-choc: Messi dice addio al club.

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Antonio Conte resta a Milano e avrebbe preteso da Suning contropartite tecniche di livello per continuare ad allenare i nerazzurri. E da Barcellona arriva la notizia-choc: Messi dice addio al club.

Non sono stati giorni facili per l’Inter, reduce da una sconfitta evitabile alla finale di Europa League a Lisbona contro un non irresistibile Siviglia. Antonio Conte è stato sull’orlo di lasciare, ma martedì sera è arrivata la pace: resta a Milano, ma avrebbe preteso da Suning contropartite tecniche mirate e di peso. Per dirla semplice, vuole rafforzare la rosa con qualche acquisto importante. Nelle stesse ore, la notizia-bomba arrivata dall’Argentina: Lionel Messi ha inviato al Barcellona un fax, con il quale si avvisa il club blaugrana della volontà di avvalersi della clausola contrattuale che gli consente di svincolarsi a costo zero prima della scadenza.

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In realtà, il Barça avrà più di una carta da giocarsi per evitare di lasciare andare via il fenomeno argentino senza incassare un euro. La clausola a cui fa riferimento Messi, infatti, venne inserita nel rinnovo del contratto nel 2017, ma consente all’attaccante di liberarsi previa comunicazione entro il 31 maggio di ogni anno. In caso contrario, resta la clausola rescissoria da 700 milioni da versare. E nessuno sarebbe così folle da investire così tanto denaro, anche se per acquistare un tizio di nome Messi.

Per contro, questo è stato un anno particolare. Le squadre hanno giocato fino ad agosto, causa Covid. Dunque, la stagione si è dilatata fino alla tarda estate. Insomma, sul piano giuridico e, soprattutto, delle trattative tra le parti esisterebbero margini per addivenire a una soluzione di compromesso. Ma di sicuro il Barcellona non rinuncerà a cuor leggero ad almeno 100 milioni di cartellino per mollare la sua punta di diamante, anche perché di soldi ne avrà bisogno per il calciomercato estivo, dovendo rimaneggiare la rosa dopo l’umiliazione subita in Champions League.

Sarà gara con Manchester City e PSG

Detto questo, i tifosi nerazzurri sono autorizzati ora più che mai a sognare. La stampa di tutto il mondo cita l’Inter quale una delle possibili destinazioni di Messi, assieme a Manchester City e Paris Saint-Germain. Suning dovrà vedersela con gli sceicchi del Qatar e con quello di Abu Dhabi per mettere le mani sull’argentino. Insomma, sarà una sfida tra Cina e Medio Oriente e si disputerà sui campi verdi europei. E il padre di Messi ha di recente comprato casa a Milano, pur se formalmente per approfittare della fiscalità di vantaggio garantita sui redditi maturati all’estero.

Lo stipendio minimo che Messi accetterebbe crediamo sia nell’ordine dei 35 milioni netti a stagione, probabilmente con l’aggiunta di qualche bonus al raggiungimento dei risultati sportivi. Cristiano Ronaldo percepisce 31 milioni netti all’anno e data la rivalità calcistica tra i due, l’argentino pretenderebbe sempre qualcosa di più, specie se giocasse in Serie A, in diretta competizione con lo juventino. Per l’Inter, implicherebbe un esborso annuo lordo sui 45 milioni, grazie alla fiscalità di favore consentita dal Decreto Crescita sulle assunzioni di lavoratori stranieri.

La cifra non è semplice da gestire, specie se dovesse essere accompagnata dall’ammortamento dell’eventuale cartellino. La copertura avverrebbe tramite i maggiori incassi allo stadio, l’aumento del fatturato con il merchandising, le sponsorizzazioni e auspicando di arrivare quanto più in fondo possibile in Champions, dove superare ogni turno equivale ad incassare qualche decina di milioni di euro in più. L’operazione richiede, anzitutto, coraggio e forte spirito di programmazione. Entrambi non mancano alla proprietà cinese. I tifosi nerazzurri hanno ragioni valide per sognare ad occhi aperti.

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