Il prezzo dell’oro tornerà a salire dopo le novità dall’India?

Dopo che l'India ha rimosso quasi del tutto le limitazioni alle importazioni di oro, introdotte due anni fa, il prezzo del metallo potrebbe salire, essendo il paese il secondo importatore al mondo, primo fino al 2012.

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Dopo che l'India ha rimosso quasi del tutto le limitazioni alle importazioni di oro, introdotte due anni fa, il prezzo del metallo potrebbe salire, essendo il paese il secondo importatore al mondo, primo fino al 2012.

Nell’ultimo mese, il prezzo dell’oro è scivolato del 6,8%, dopo avere raggiunto un apice sopra i 1.301 dollari all’oncia lo scorso 22 gennaio, il giorno in cui la BCE ha annunciato il varo del QE, il piano di acquisto dei titoli di stato dell’Eurozona. Rispetto all’inizio dell’anno, le quotazioni del metallo restano pur sempre in crescita di oltre il 2%, viaggiando nella seduta odierna intorno ai 1.213 dollari. Circa la metà del deprezzamento delle ultime 4 settimane sarebbe da additare al rafforzamento del dollaro, per il resto anche le schiarite sull’economia mondiale (vedi i dati positivi sull’occupazione USA tra novembre e gennaio) e i prezzi “freddi” in tutte le maggiori aree del mondo, Cina inclusa, hanno ridotto l’appetito per il metallo, che resta il bene-rifugio per eccellenza per tutelarsi dal rischio di un surriscaldamento dei prezzi e dalle tensioni finanziarie e geo-politiche. Potrebbe sembrare paradossale che proprio nel bel mezzo di crisi geo-politiche come quella in corso tra la Russia e l’Occidente sul caso Ucraina, i venti di guerra in Medio Oriente e Nord Africa con l’Isis a strappare sempre più fette di territori in Siria, Iraq e ora anche in Libia, nonché le tensioni relative alla Grecia non si siano tradotte in un’impennata delle quotazioni dell’oro. A contrastare il fenomeno, tuttavia, ribadiamo la bassa inflazione a livello globale, negativa nell’Eurozona, e il rafforzamento del dollaro.   APPROFONDISCI – Il mondo fugge dal dollaro e la Russia fa incetta di oro. Ecco chi e perché compra lingotti  

Novità su oro India

Ma c’è una speranza per gli investitori “bullish”, per quanti scommettano per un rialzo delle quotazioni: si chiama India.

Il sub-continente asiatico, nel tentativo di contrastare l’aumento dei prezzi e il deficit delle partite correnti, aveva introdotto nella primavera del 2013 restrizioni alle importazioni di oro, che potevano avvenire secondo la regola 80:20, rimasta in vigore fino allo scorso 28 novembre, che consisteva nell’imporre alla società importatrice di esportare almeno un quinto (20%) dell’oro importato. Adesso, venuto meno il rischio inflazione, tanto che la scorsa settimana la Reserve Bank of India (RBI) ha tagliato i tassi al 7,75% dal precedente 8%, il governatore Raghuram Rajan ha soppresso le altre limitazioni in vigore per le importazioni di oro, rimanendo l’obbligo del rispetto dell’80:20 solo per le giacenze di metallo acquistato prima del 28 novembre 2014 e le restrizioni sulla vendita di oro e monete in oro per le banche. Le vendite domestiche sono adesso possibili, ma dietro pagamento immediato. Inoltre, le banche sono tornate libere ad effettuare prestiti in oro, molto diffusi prima dei divieti del 2013.   APPROFONDISCI – Le quotazioni dell’oro saliranno ancora? Novità in arrivo dall’India Ecco perché la Cina batte l’India e diventa primo consumatore di oro al mondo  

Quotazioni oro saliranno?

L’impatto che la rimozione di queste restrizioni potrebbe avere sul mercato mondiale dell’oro sarebbe potenzialmente elevato. Fino al 2012, l’India è stato il primo importatore di oro sul pianeta, superata nel 2013 solo dalla Cina, dopo che “ufficialmente” le importazioni hanno subito il tracollo per le nuove norme. Ufficialmente, perché nei fatti gli indiani, tradizionalmente legati alla gioielleria, hanno continuato ad importare il metallo attraverso il mercato nero. Certo, va detto che l’inflazione era stata la ragione principale del boom delle importazioni tra il 2012 e il 2013, la quale attenuatasi dovrebbe offrire oggi minori incentivi all’acquisto. Al contempo, come abbiamo appena detto, buona parte dei minori consumi di oro nel paese era solo ufficiale, ma non reale. Ciò nonostante, ceteris paribus, l’annuncio della RBI spinge a ritenere che l’oro possa beneficiare dell’allentamento delle norme.   APPROFONDISCI – Marc Faber: nel 2015 l’oro salirà del 30% e sarà l’anno della sfiducia verso le banche centrali    

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