Il Portogallo guarda all’Irlanda anche sul rimborso anticipato della Troika. Dubbi dagli analisti

Il Portogallo potrebbe seguire l'esempio dell'Irlanda e rimborsare la Troika in anticipo. Ma la situazione dei tassi di mercato è meno favorevole per Lisbona, rispetto a Dublino.

di , pubblicato il

I rendimenti dei bond sovrani europei scendono e, in particolare, si normalizzano quelli dei Piigs, che avevano vissuto una stagione drammatica di esplosione tra il 2010 e il 2012. Ma la politica dei tassi zero della BCE e lo scampato pericolo di una rottura imminente dell’Eurozona hanno spinto gli investitori a tornare sul mercato europeo. E grazie al tracollo dei rendimenti, l’Irlanda ha già deciso quest’anno di rimborsare in anticipo i prestiti ricevuti dalla Troika (UE, BCE e FMI) nel 2010 per complessivi 67,5 miliardi. Il motivo è semplice: Dublino paga i 22,5 miliardi prestati dal Fondo Monetario Internazionale a un tasso del 4,99% annuo; il resto che deve alla UE gli costa, invece, il 3,06%. Tuttavia, al momento, i titoli di stato irlandesi a 10 anni rendono appena l’1,8%, dopo che erano schizzati al 14% nel 2011. A conti fatti, ha spiegato il premier Enda Kenny, da qui ai prossimi 5 anni, il rimborso anticipato dei prestiti alla Troika consentirà al paese di risparmiare 1,5 miliardi in interessi. Normale che il governo celtico pensi di ricorrere al mercato, anziché continuare a pagare una cedola a Washington e Bruxelles più alta. Adesso, anche il Portogallo potrebbe seguire il cammino intrapreso dall’Irlanda. Lisbona ha ottenuto prestiti complessivi per 76,4 miliardi a metà 2011. Il rendimento medio che deve corrispondere ai creditori pubblici è del 2,8%. Nel dettaglio, i 26,5 miliardi stanziati dall’FMI prevedono un rendimento del 3,4% e una scadenza media di 7,75 anni. Ma il Tesoro lusitano emette ora i titoli a 10 anni al 3,2% (quinquennali all’1,77%), un rendimento appena inferiore a quello della cedola dovuta all’FMI, ma ancora superiore alla cedola media complessivamente versata alla Troika. Tanto che il ministro dell’Economia, Maria Luis Albuquerque ha ammesso nei giorni scorsi che la situazione è diversa rispetto all’Irlanda, perché la differenza tra i tassi è lì più alta.   APPROFONDISCI – Bond Portogallo, i rendimenti scendono ai minimi   Diverse sono anche le prospettive dell’economia per i due paesi. L’Irlanda ha registrato nel secondo trimestre di quest’anno un vero boom economico, con il pil cresciuto su base annua del 7,7%. Il Portogallo, invece, dovrebbe limitarsi a crescere dell’1% nel 2014, contro il +1,2% stimato in precedenza. In entrambi i casi, però, si vive un calo vistoso della disoccupazione. Se il Portogallo sarà in grado di seguire l’Irlanda anche sulla via del rimborso anticipato, dopo che è uscito a maggio dal piano di assistenza finanziaria della Troika, lo si capirà dall’andamento dei tassi di mercato. Se i bond lusitani registreranno nuovi cali, tale ipotesi sarà praticabile. Ma gli analisti di Optimize avvertono che non sarà facile nel breve termine che i rendimenti sul debito del Portogallo continueranno a scendere. Certo, il governo del premier Pedro Passos-Coelho ci terrebbe a lanciare ai mercati un segnale di piena normalizzazione dell’economia, cancellando la stagione drammatica degli aiuti internazionali.   APPROFONDISCI – Il Portogallo dice addio agli aiuti della Troika. Ecco i numeri del successo  

.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,
>