Il Portogallo è vittima dell’austerity: disoccupazione record e Pil in picchiata

Nel 2012 il Pil del Portogallo dovrebbe far registrare una flessione del 3%. Situazione drammatica sul fronte occupazione

di Enzo Lecci, pubblicato il
Nel 2012 il Pil del Portogallo dovrebbe far registrare una flessione del 3%. Situazione drammatica sul fronte occupazione

L’applicazione delle misure di austerità che la Troika ha imposto ai fronti deboli dell’Europa, sembra dare ovunque lo stesso risultato e confermare così i timori di quegli economisti che ritengono che le terapie lacrime e sangue per risanare i bilanci portino inevitabilmente ad un ulteriore aggravarsi della crisi. I dati della Grecia costituiscono la dimostrazione evidente del tracollo di quelle economie che sono sottoposte ai piani di austerità.  

Crisi Portogallo: disoccupazione al 15,8% nel terzo trimestre

Anche il Portogallo non sembra far eccezione a questa “regola”. Nel giorno in cui Lisbona è paralizzata a causa di uno sciopero indetto dai sindacati per protestare contro le nuove misure imposte dal governo, l’ufficio nazionale di statistica ha reso noto i nuovi, angoscianti, dati sull’occupazione e sul Pil nel terzo trimestre 2012. Secondo l’istituto, nel periodo compreso tra luglio e settembre, il tasso di disoccupazione è aumentato al 15,8% contro il 15% dei tre mesi precedenti. Se il presente è negativo, il futuro sembrerebbe essere ancora peggiore per il mondo del lavoro lusitano. L’istituto portoghese di statistica, infatti, si attende una disoccupazione al 15,8% nel 2012. Notizie negative anche dal Pil del Portogallo che si è contratto del 3,4% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il calo su base mensile è stato invece dello 0,8%. Le previsioni sull’anno non sembrano essere migliori. L’istituto di statistica, infatti, si attende una flessione del 3% del Pil 2012 contro il -1,7% fatto registrare lo scorso anno.

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Argomenti: Economie Europa