Il Pd verso il congresso: l’ipotesi di Renzi segretario resta viva

Il sindaco di Firenze incassa gli elogi di Epifani e rilancia: “Non tramo contro il Governo Letta, offensivo dire ciò”

di Leandro Lombardi, pubblicato il
Il sindaco di Firenze incassa gli elogi di Epifani e rilancia: “Non tramo contro il Governo Letta, offensivo dire ciò”

In casa Partito Democratico tiene banco la questione Renzi, tornata in auge a suon di polemiche e dichiarazioni spinose. Nello specifico, è la possibile candidatura alla segreteria del partito da parte dell’attuale sindaco di Firenze a scaldare gli animi, anche in virtù dei continui botta e risposta tra le parti, mai rilassati o privi di schiettezza. “Non ho mai fatto una battaglia alle spalle di qualcuno, ho sempre messo la faccia – ha spiegato Renzi – mi ritrovo ad essere tirato in ballo anche quando mi defilo, anche quando garantisco il massimo della lealtà. Allora tanto vale…”. Poi, un affondo più deciso. “Se vogliono farmi la guerra lo dicano. Non tramo contro il  Governo, è persino offensivo che si possa dire ciò: sono quello delle battaglie a viso aperto e non degli agguati di nascosto. Dire che se il Governo fa, dura, oppure va a casa, non significa attaccare Letta, altrimenti saremmo alle barzellette. Del resto, non intendo fare guerre ad Enrico, così come non è che da ragazzino, di notte, sognassi di fare il segretario del Pd ”. Eppure, nonostante un clima acceso e destinato a far parlare di sé nelle prossime ore, non manca una parziale apertura alla famosa scadenza autunnale: la segreteria del partito. Renzi, dal canto suo, non si nasconde troppo e apre con un messaggio di parziale distacco. “Insisto: non è una priorità”, pur ammettendo che non intende “correre il rischio, restando fuori, di finire nella palude democristiana, fatta di immobilismo e di sospetti, di accuse e ritrattazioni”. Intanto, a stemperare il clima rovente ci ha pensato Guglielmo Epifani, attuale traghettatore del partito, a cui non dispiacerebbe la candidatura di Renzi al prossimo congresso del Pd. Il via libera mette per un attimo da parte veleni e accuse in seno al partito. “Può essere un buon segretario, anche se finora si è occupato delle attività in funzione amministrativa e non di governo. Rappresenta – ha aggiunto – la comunità dei democratici riscuotendo anche un appeal importante in termini di popolarità. E’ una decisione che spetta a lui, saprà scegliere per il meglio vista la sua intelligenza”. La corsa è appena cominciata.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.