Il ministro Kyenge: ius soli, fotografia di un’Italia meticcia

Il ministro Kyenge incontra i ragazzi in un liceo e parla dell’Italia e dello Ius soli

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Il ministro Kyenge incontra i ragazzi in un liceo e parla dell’Italia e dello Ius soli

Il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge ha incontrato stamattina gli studenti del Liceo Cornaro di Padova. Ha parlato dello ius soli, della percezione del razzismo in Italia, e ha fotografato il Bel Paese come mai nessuno hai avuto il coraggio di fare. “L’Italia è meticcia” ha dichiarato.  

Lo ius soli secondo Kyenge

Con Ius soli si intende la concessione del diritto di cittadinanza in base al luogo di nascita e non dalla nazionalità dei genitori. In buona sostanza, lo ius soli garantirebbe automaticamente la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori non italiani. E’ una delle battaglie del ministro Kyenge. Discutendo con i ragazzi del Liceo Corvaro ha legittimato lo ius soli affermando che una legge ad hoc rappresenterebbe la fotografia realistica di un’Italia in profondo mutamento, forse giù mutata. Un’Italia meticcia, dove convivono popoli e culture. Ha dichiarato che il suo compito, per ora, è sensibilizzare i parlamentari sul tema, sebbene – a suo dire – siano giù tutti abbastanza sensibilizzati (eccetto la Lega). Il ministro ha infine speso una parola sul razzismo. Alcuni vandali avevano imbrattato i muri del liceo di Padova con scritte ingiuriose e razziste, anche nei suoi confronti, per fortuna prontamente cancellate dagli studenti. “Questi eposodi non offendono solo me, ma tutta la collettività”. Kyenge ha espresso l’auspicio che una percezione di questo tipo – razzismo come danno alla società e non alle minoranze – si faccia largo nella mente delle persone.  

Il problema dello ius soli, tre posizioni

Nonostante l’ottimismo di Kyenge, in Parlamento sullo ius soli esistono tre posizioni. La prima, quella favorevole, è del Pd, di Sel e di qualche indipendente che vaga tra il centro e il centrodestra.

La seconda, quella contraria, è portata avanti dalla Lega in maniera esplicita e dal Pdl in modo meno esplicito. Le camice verdi e alcuni pdlini si dichiarano contrari per ragioni, a loro dire, patriottistiche (Italia agli italini e cose così) e per ragioni di utilità, immaginando frotte di straniere che vengono a partorire appositamente in Italia. Le terza posizione, infine, è quella del Movimento 5 Stelle, che in verità è una non posizione. I pentastellati preferiscono prendono tempo e lasciare parlare Grillo, il quale ha manifestato la necessità di affrontare l’argomentro tramite referendum, visto l’impatto che lo ius soli eserciterebbe sulla geografia sociale dell’Italia. Tuttavia, ha ricordato che lo ius soli è una rarità nelle democrazie occidentali.

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