Il governo Renzi congela i fondi per i disabili dopo aver sostenuto la lotta contro la SLA

Dopo aver partecipato in TV alle iniziative a sostegno della lotta contro la SLA, Renzi inserisce nella Legge di Stabilità un congelamento dei fondi per le politiche sociali.

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Dopo aver partecipato in TV alle iniziative a sostegno della lotta contro la SLA, Renzi inserisce nella Legge di Stabilità un congelamento dei fondi per le politiche sociali.

Dopo aver partecipato alla campagna di sensibilizzazione Ice Bucket Challenge per il sostegno ai malati di Sla, Matteo Renzi inserisce nella Legge di Stabilità un congelamento del fondo politiche sociali assegnando ai disabili 100milioni meno del previsto.   Le associazioni che si occupano di persone non autosufficienti, dopo aver appreso i numeri contenuti nella Legge di Stabilità, sono sul piede di guerra per l’incoerenza dimostrata dall’esecutivo.   Da una parte è stato stabilizzato il 5 per mille aumentando allo stesso tempo, per il 2015, il tetto massimo che lo Stato, su indicazione dei contribuenti, passerà alle associazioni di volontariato e alle onlus, ma dall’altra parte congela le risorse destinate ai disabili, risorse che comprendono anche i fondi a sostegno dei malati di Sla.   Anche se i fondi che verranno erogati, 250 milioni anziché 350, diventeranno strutturali, ovvero non andranno rifinanziati ogni anno, la porta voce delle associazioni, Mariangela Lamanna, li definisce “un importo inutile”.   Il presidente della Fish, Vincenzo Falabella, chiede un impegno serio al governo che porti lo stanziamento a un miliardo nel giro di tre anni. Si chiede inoltre anche l’avvio di politiche adeguate convocando entro la fine del mese un tavolo di lavoro con il fine di elaborare un Piano nazionale per la non autosufficienza.   Enrico Zanetti, sottosegretario al Tesoro, ammette che le preoccupazioni delle associazioni sono più che legittime, rimandando però la responsabilità del congelamento al governo Berlusconi: “Chi ha fatto finanza pubblica, e tanta, sulla pelle dei non autosufficienti è stato il governo Berlusconi nella legge di stabilità per il 2011, arrivando addirittura ad azzerare, ripeto azzerare, un fondo che nel 2010 valeva 400 milioni. Da allora il rifinanziamento del fondo è avvenuto tra mille incertezze anno per anno, rendendo impossibile agli operatori qualsiasi pianificazione, in un contesto di precarietà finanziaria totale” facendo notare che “in questa legge di Stabilità noi rifinanziamo il fondo per 250 milioni, ma, cosa più importante, dopo un governo che lo aveva azzerato e due che non erano riusciti ad andare oltre un rifinanziamento una tantum, lo rifinanziamo in modo strutturale per tutti gli anni a venire dal 2015 in avanti”.  

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