Il franco svizzero resta sopravvalutato per la SNB, che lascia i tassi invariati

La Svizzera lascia i tassi invariati, ma segnala che potrebbe indebolire il cambio, dato che il franco sarebbe ancora sopravvalutato.

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La Svizzera lascia i tassi invariati, ma segnala che potrebbe indebolire il cambio, dato che il franco sarebbe ancora sopravvalutato.

La banca centrale svizzera (Schweizerische National-Bank, SNB) ha lasciato invariati i tassi sui depositi delle banche a -0,75% e il Libor a 3 mesi nel range -1,25%/-0,25%. La decisione era grosso modo attesa, visto che nelle ultime settimane si è registrato un discreto deprezzamento del franco svizzero, che si è portato contro l’euro a un cambio a ridosso di 1,10. Tuttavia, l’istituto, guidato dal governatore Thomas Jordan, ha ribadito che la valuta elvetica resta sopravvalutata, segnalando l’intenzione di tornare ad intervenire sul mercato del cambio, qualora tale sopravvalutazione persistesse.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/svizzera-riserve-valutarie-record-a-luglio-con-lindebolimento-del-franco/   Il 15 gennaio scorso, Jordan annunciò a sorpresa l’abbandono della difesa del cambio minimo di 1,20 contro l’euro. Il franco schizzò in alto e da allora risulta ancora essersi rafforzato di quasi il 10% contro la moneta unica. A causa del super-franco, l’economia si è contratta nel primo trimestre, ma contrariamente alle attese non è scivolata in recessione. Anzi, la SNB ha stimato stamattina una crescita del pil svizzero di quasi l’1% quest’anno, mentre i prezzi sono attesi in calo dell’1,2%, più del -1% stimato a giugno. La deflazione strisciante dovrebbe protrarsi fino al prossimo anno, quando i prezzi dovrebbero cedere di un altro 0,5%, risalendo solo dello 0,4% tra 2 anni.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/svizzera-la-snb-lascia-fermi-i-tassi-e-avverte-pronti-a-intervenire-contro-il-super-franco/   Subito dopo il comunicato ufficiale, il franco si è apprezzato lievemente contro l’euro a 1,9617. Al momento si attesta a un cambio di 1,0963. Su base mensile perde l’1% e il 5,5% dalla metà di luglio, quando sono cessate le tensioni sul caso Grecia, in seguito al varo del terzo salvataggio in 5 anni. Decisivo per il cambio tra franco ed euro sarà l’atteggiamento della BCE. Se il governatore Mario Draghi dovesse aumentare gli stimoli monetari, nel tentativo di ravvivare l’inflazione (poco fa, le stime aggiornate di Francoforte per il triennio 2015-2017 hanno visto abbassare le aspettative sia sulla crescita dell’economia che dei prezzi nell’Eurozona), le spinte rialziste sul franco torneranno in auge, così come se dovessero esserci sorprese negative sul fronte greco (domenica prossima si vota ad Atene). A quel punto, la SNB non se ne starebbe con le mani in mano e tornerebbe sul mercato per indebolire il cambio. Tra le varie ipotesi, anche quella di tagliare ulteriormente i tassi negativi sui depositi, portandoli fino al -1,25%.   APPROFONDISCI –  https://www.

investireoggi.it/economia/la-banca-centrale-svizzera-vuole-un-franco-piu-debole-ma-smentisce-la-deflazione/

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