Il Comune che offre 100 euro se lasci a casa l’auto: un modello di mobilità sostenibile

Il Comune di Vidigulfo offre 100 euro ai cittadini che lasciano a casa l'auto. Ecco come incentivare la mobilità sostenibile.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il Comune di Vidigulfo offre 100 euro ai cittadini che lasciano a casa l'auto. Ecco come incentivare la mobilità sostenibile.

C’è un Comune italiano che offre 100 euro di bonus ai suoi cittadini per non prendere l’auto. Ormai da settimane si parla dell’inquinamento provocato dalle auto diesel Euro 3 e inferiori, del futuro di questo tipo di veicoli e dell’impatto delle auto elettriche sul mondo dei trasporti. Il Comune di Vidigulfo, però, sembra giocare d’anticipo, in un certo senso, e propone un bonus ai cittadini per lasciare a casa l’auto.

Il Comune che regala 100 euro di bonus

Si tratta sostanzialmente di una scelta green quella del paesino in provincia di Pavia, 6mila abitanti, che per incentivare la mobilità sostenibile offre denaro agli abitanti. E non sarebbe la prima volta che un piccolo Comune si prodiga per offrire bonus ai cittadini in cambio di qualcosa. Tempo fa aveva fatto notizia il comune svizzero che regalava 25mila euro a chi avesse spostato la residenza nel paese in oggetto.

Come funziona

In questo caso non siamo ai livelli svizzeri ma Vidigulfo può chiaramente rappresentare un interessante modello di incentivazione della mobilità sostenibile. «Vogliamo sostenere i pendolari con un piccolo contributo che possa in qualche modo gratificare chi oggettivamente affronta giornate spesso travagliate sui mezzi pubblici. Stiamo avendo un’ottima risposta: sono già cento le richieste pervenute sulla mia scrivania. Stiamo pensando di mettere maggiori risorse in questo fondo perché più del 50% dei lavoratori e degli studenti del paese, che conta all’incirca 6mila abitanti, si sposta quotidianamente verso Pavia o Milano» ha detto Andrea Galbarini, assessore alla Mobilità.

L’iniziativa è semplice: chi decide di lasciare a casa l’auto per recarsi al lavoro o all’Università può ottenere 100 euro di bonus magari da spendere proprio per i mezzi pubblici. Si tratta sostanzialmente di un fondo pendolari di 4.500 euro all’anno in base al reddito su cui farà leva, come sempre l’Isee e il numero di componenti familiari che usano i mezzi dei bus o treni per andare a lavoro. Il reddito familiare non deve superare 18mila euro per ricevere il bonus da 100 euro mentre se il reddito supera 18mila euro il bonus sarà di 80 euro. Degli sconti sono stati proposti anche agli studenti che si recano a scuola con i mezzi, in questo caso si offre un bonus da 70 euro o 50 euro sempre a seconda dell’Isee.

La questione auto inquinanti

Il caso del Comune lombardo fa tornare alla ribalta la questione legata allo smog derivante dalle auto diesel. Le più importanti regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) avevano in realtà già attivato un piano anti smog con limiti per le auto inquinanti dallo scorso 1 ottobre. La lotta allo smog prosegue a ritmo serrato e si cerca di incentivare all’utilizzo, anzi sarebbe meglio dire all’acquisto delle auto elettriche, un settore su cui puntare che già nei prossimi anni dovrebbe allargarsi e che già entro il 2025 dovrebbe occupare una larga fetta di mercato. Intanto si pensa anche agli incentivi economici per aiutare i cittadini automuniti a sostituire le vecchie auto preferendo quelle di nuova generazione.

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Argomenti: Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici