Il cioccolato potrebbe non esserci più per tutti entro il 2038

Ecco perché il cioccolato potrebbe non esserci più tra pochi anni, almeno non per tutti.

di , pubblicato il
Ecco perché il cioccolato potrebbe non esserci più tra pochi anni, almeno non per tutti.

Il cambiamento climatico non incide soltanto sull’aumento delle temperature e la formazione di fenomeni metereologici sempre più estremi, ma anche sulla produzione di alcuni alimenti a noi tutti molto cari, come ad esempio il cioccolato. Secondo quanto sostiene Virginie Rasson, geopolitologa francese, il cacao come lo conosciamo oggi potrebbe non essere più disponibili per tutti entro il 2038. Ciò non significa che il cioccolato non esisterà più, ma continuerà ad esserci soltanto per l’elite, mentre la stragrande maggioranza della popolazione mondiale dovrà accontentarsi di barrette industriali che di cacao avranno ben poco.

Perché il cioccolato non sarà più disponibile per tutti

La tesi di Virginie Rasson, esposta nel libro 2038 Atlante dei futuri del mondo, secondo cui il cioccolato non ci sarà più per tutti fra meno di vent’anni si poggia sulla combinazione di due elementi: l’aumento esponenziale della domanda di cioccolato, in particolare da parte dei Paesi emergenti; il calo della produzione causato sia dal cambiamento climatico che dalle malattie che hanno per oggetto la pianta di cacao.

La Cina seconda tra i principali Paesi consumatori di cioccolato

La crescita della domanda di cioccolato trova nella Cina un esempio eclatante. Il gigante asiatico, fino al 2010, presentava una richiesta di cioccolato pari a 40 grammi all’anno per ognuno dei suoi abitanti. Ad oggi, invece, la domanda è aumentata del 75%, tanto che la Cina già entro il 2020 sarà il secondo Paese tra quelli che consumano più cioccolato.

Le soluzioni in campo per salvare il cioccolato

Nel suo libro, presentato in occasione del Festival internazionale di Ferrara, Virginie Rasson ha comunque riportato anche le soluzioni che in quest’ultimo periodo sono state prese per scongiurare il pericolo che il cioccolato diventi fra non molti anni un alimento destinato soltanto alle famiglie più ricche.

In primis si sta puntando sulla ricerca, al fine di sviluppare semi di cacao che possano resistere al cambiamento climatico. In secondo luogo, la Rasson consiglia ai governi nazionali di retribuire meglio i piccoli proprietari delle piantagioni di cacao, favorendo così gli investimenti sulla realizzazione di nuove tecnologie per aumentare il raccolto.

Vedi anche: Lo scandalo del cioccolato: devastazioni e sfruttamento del lavoro minorile – il potere delle multinazionali

[email protected]

 

Argomenti: ,