Il Brasile vara tagli alla spesa e aumenti di tasse per $17 miliardi

Il Brasile vara la stretta fiscale da 17 miliardi di dollari per evitare nuovi declassamenti del rating sovrano. L'economia è in recessione, basterà?

di , pubblicato il
Il Brasile vara la stretta fiscale da 17 miliardi di dollari per evitare nuovi declassamenti del rating sovrano. L'economia è in recessione, basterà?

Il governo brasiliano ha annunciato misure per 64,9 miliardi di real, pari a 17 miliardi di dollari, tese a perseguire l’obiettivo di un avanzo primario nel 2016 dello 0,7%, quando fino a ieri si stimava un deficit dello 0,5%. Il ministro delle Finanze, Joaquim Levy, ha così dovuto trovare voci di bilancio corrispondenti all’1,2% per evitare che dopo  il declassamento da parte di S&P del rating sovrano del Brasile a “spazzatura”, anche Moody’s e Fitch possano seguire. Saranno eliminati 10 dei 39 ministeri oggi esistenti, con una riduzione di mille posti di lavoro, così come gli stipendi pubblici e le assunzioni statali saranno bloccati. Sono previsti anche tagli alla spesa sociale, come per casa e sanità, un fatto che potrebbe deteriorare ulteriormente il già bassissimo consenso di cui gode la presidente Dilma Rousseff, a capo del Partito dei Lavoratori, quello che sotto la presidenza Lula puntò proprio sull’assistenza, come l’espediente di Bolsa Familia, per fare uscire dalla povertà 40 milioni di persone.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/il-brasile-declassato-rivede-il-bilancio-e-ora-punta-allavanzo-primario/   Oltre ai tagli, il governo ha in mente di aumentare le tasse. Difficile, però, ipotizzare che le misure sopra annunciate basteranno per raggiungere l’obiettivo di un avanzo primario allo 0,7% del pil, dato che esse intervengono in un’economia in recessione e che quest’anno dovrebbe lasciare sul terreno il 2,5-2,6% del pil. Tuttavia, esse mirano a colpire nel segno, ovvero nel cercare di convincere investitori e analisti che il Brasile starebbe riprendendo a percorre la direzione giusta. E un timido segnale di fiducia sta arrivando dal mercato valutario, dove il real guadagna lo 0,13% contro il dollaro, portandosi a 3,81. Nell’ultimo anno, ha perso il 38% contro il biglietto verde, impattando al rialzo sull’inflazione e annullando gli sforzi della banca centrale, che da 2 anni e mezzo ha adottato una stretta monetaria senza esito.   APPROFONDISCI – https://www.

investireoggi.it/economia/brasile-sp-declassa-il-rating-sovrano-a-spazzatura-ecco-perche-e-cosa-accadra/

Argomenti: