Il Black Friday di Amazon a rischio sciopero: come ha cambiato il mercato delle vendite

A due settimane dall'atteso Black Friday, i dipendenti di Castel San Giovanni annunciano lo stato di agitazione.

di Chiara Lanari, pubblicato il
A due settimane dall'atteso Black Friday, i dipendenti di Castel San Giovanni annunciano lo stato di agitazione.

Mancano davvero poche settimane all’avvio del Black Friday, il venerdì nero degli sconti sul web e non solo. Si tratta di una giornata molto attesa per chi vuole fare shopping con riduzioni anche sostanziose. Un tradizione che arriva dagli Usa e in cui la maggior parte degli internauti acquistano prodotti tech, elettrodomestici, abbigliamento e via dicendo a prezzi ribassati anche del 40%.

Attesa per il 23 novembre, al via la giornata dello shopping

Quest’anno la data sul calendario per il venerdì nero è il 23 novembre mentre il 26 novembre sarà il giorno del Cyber Monday, la giornata degli sconti pazzi sui prodotti tecnologici. Da ormai qualche anno il Black Friday e il Cyber Monday hanno letteralmente cambiato il modo di fare acquisti degli italiani, che aspettano queste due giornate per comprare regali di Natale o l’oggetto dei sogni che prima non potevano acquistare. L’impatto sul mercato delle vendite è stato imponente tanto che i saldi invernali, che partono solitamente a gennaio, lo scorso anno erano partiti in sordina proprio a causa degli sconti di poche settimane prima del venerdì nero dello shopping. 

Amazon e i cambiamenti del mercato con il Black Friday

Tra i colossi che puntano fortemente al Black Friday e Cyber Monday c’è sicuramente Amazon. Il gigante dell’ecommerce, già da ora, sta proponendo sezioni dedicate con sconti a tempo su una miriade di prodotti in vista del 23 e 27 novembre, quando partiranno i veri sconti pazzi su una vasta gamma di oggetti tech e molto altro. Amazon ha sempre investito molto sul mese di novembre per la mole di acquisti tanto che aveva deciso di impiegare più dipendenti stagionali proprio per far fronte ai picchi di lavoro. Anche quest’anno, però, per il colosso di Seattle la stagione rischia di partire con il piede sbagliato.

Dipendenti a rischio sciopero

A circa due settimane dal venerdì nero 1.650 lavoratori dello stabilimento di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, hanno proclamato il blocco degli straordinari e lo stato di agitazione. Secondo quanto comunicato da Filcams Cgil, Cisl Fisascat, Uiltucs Uil e Ugl Terziario, alla base della protesta ci sarebbe la vertenza ancora pendente sulla stabilizzazione dei 1951 lavoratori somministrati e utilizzati oltre il limite nel 2017. Amazon però risponde che sono state rispettate le norme di legge e contrattuali spiegando anche che, in riferimento agli straordinari dei lavoratori, «le ore di straordinario sono programmate in dialogo con il personale almeno con 4 settimane di anticipo».

Secondo Fiorenzo Molinari, segretario generale Filcamas Cgil di Piacenza: «Con i picchi di lavoro del periodo natalizio e del Black Friday in arrivo, a Castel San Giovanni sembrano ripresentarsi problemi che si pensavano superati. La ratio dell’accordo era distribuire al meglio tra i lavoratori i ‘disagì che comporta un ciclo produttivo come quello di questa azienda. Permetteva ai lavoratori direttamente in azienda di essere protagonisti nell’organizzazione del lavoro, in un’ottica di equità. Ora Amazon cambia l’organizzazione in modo unilaterale penalizzando fortemente il turno notturno e tutto questo senza minimamente condividere il percorso con le Rsa, a differenza di quanto previsto dagli accordi».

Dunque il Black Friday di Amazon rischia di diventare un altro punto oscuro, almeno in Italia, se i dipendenti decideranno di portare avanti la protesta come era già accaduto lo scorso anno.

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA