Il 200% in un anno? Buttati sui bond del Venezuela, solo se non credi al default

I bond del Venezuela offrono rendimenti stellari, ma presentano rischi elevatissimi. Ecco a cosa guardare.

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I bond del Venezuela offrono rendimenti stellari, ma presentano rischi elevatissimi. Ecco a cosa guardare.

In epoca di tassi zero fa impressione sapere che esiste ancora qualche investimento remunerativo, eppure è così. Un caso estremo è rappresentato dal Venezuela di Nicolas Maduro, la cui economia corre in fretta verso gli abissi, ma che nonostante da oltre un anno si susseguano le voci di un imminente default, ha sinora sempre onorato i suoi debiti, anche al costo di far precipitare le condizioni di vita dei suoi 30 milioni di abitanti.

Bond Venezuela, ritorni dell’investimento anche a 3 cifre

Chi ha avuto i nervi tesi per puntare sui bond governativi di Caracas, ha potuto realizzare profitti irripetibili altrove, se non eccezionalmente in Grecia. Partiamo dal bond a un anno: cedola 5,75%, prezzo attuale 54 centesimi. Un anno fa lo si acquistava intorno a 18,50. I calcoli sono presto fatti. Dopo appena 365 giorni, questo titolo ha reso il 169%. Ma anche chi ha voluto puntare sulle scadenze più  lunghe è stato premiato. Prendete il bond quinquennale, cedola al 6%, prezzo attuale 34,50 centesimi. Un anno fa lo si acquistava a 11,435 centesimi, per cui ha reso in 12 mesi circa il 207%, cedola inclusa. Analogo il trend del bond con scadenza agosto 2031: cedola 11,95%, prezzo attuale 30,6, ma l’anno scorso valeva solo la metà esatta. In un anno, cedola inclusa, il ritorno è stato del 116%. E, infine, spostiamoci sul ventennale, che offre una cedola del 9,375% e un prezzo attuale di 27 contro meno d i 15 di un anno fa. Il ritorno, sempre inclusivo di cedola, è stato dell’89,5%.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/il-venezuela-vende-loro-le-riserve-valutarie-sono-ai-minimi-ma-i-bond-corrono/  

Rischio default

Grandi soddisfazioni, è vero, ma anche enorme fortuna e testa calda. Sì, perché il Venezuela è considerato tra i paesi a maggiore rischio default al mondo. Se è vero che la percentuale attesa di un probabile fallimento sovrano si è pressoché dimezzata in un anno (Banca Trust stima al 40% le probabilità di un default entro il 2016), ciò è dovuto essenzialmente alla dimostrazione del governo venezuelano di essere insensibile, rispetto alla carenza diffusa di dollari per importare beni dall’estero e all’inflazione verosimilmente verso il 200%, ma gli indicatori macroeconomici sono tutti peggiorati e la crisi del petrolio non ha fatto che aggravare lo scenario.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/default-in-venezuela-probabile-al-94-i-bond-crollano-e-il-bolivar-parallelo-collassa/  

Svalutazione bolivar dietro l’angolo

Default o meno, investire in buoni del Tesoro di Caracas denominati in bolivar significa assumersi il rischio di vedere evaporati i propri risparmi quasi del tutto.

Infatti, la valuta bolivariana, stando alle quotazioni sul mercato nero, appare sopravvalutata al cambio ufficiale di oltre il 99%. Se, come s’ipotizza, prima o poi il governo dovrà affrontare la realtà e dovrà abbandonare il bolivar alla libera fluttuazione del mercato, questi potrebbe istantaneamente azzerare il suo valore. Vero è che ormai da tempo il cambio fisso di 6,3 è utilizzato solo per le importazioni di beni, mentre è probabile che per gli investimenti si sia passati per il cambio semi-libero attualmente di 199 bolivar per dollaro, ma calcolando che al confine con la Colombia si scambia un dollaro contro 730 bolivar, si rischia pur sempre di perdere quasi i 3 quarti dell’investimento. Se non dovesse esserci, invece, alcuna svalutazione del bolivar, si corre un altro rischio, ossia di non avere l’opportunità di scambiare sul piano legale i titoli disinvestiti in bolivar in dollari, dato che questi scarseggiano del tutto. Diverso è il caso di chi voglia attendere la scadenza di un bond a medio-lungo termine. In quel caso, si dovrebbe sperare che lo scenario cupissimo di questi mesi sia passato e che siano venuti grosso modo meno sia il rischio cambio che quello default del Venezuela.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/il-venezuela-ritira-altri-15-miliardi-dallfmi-e-il-bolivar-crolla-all1-del-cambio-ufficiale/

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