I tedeschi comprano la seconda casa in Italia. E’ boom dal 2009

Oltre il 40% degli stranieri che comprano una seconda casa in Italia è tedesco. Prevista una crescita a due cifre anche nel 2013

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Oltre il 40% degli stranieri che comprano una seconda casa in Italia è tedesco. Prevista una crescita a due cifre anche nel 2013

In Italia esiste un piccolo boom e riguarda la vendita di seconde case agli stranieri, specie in località di pregio storico-artistico e ad alta intensità turistica. Secondo un monitoraggio effettuato da Scenari Immobiliari sin dal 2005, dal 2009 ad oggi il numero delle compravendite sarebbe aumentato del 25%, quando parallelamente si è registrato un tonfo per gli acquisti interni (italiani-italiani). Se quattro anni fa erano 4 mila gli immobili acquistati dagli stranieri e per un giro di affari di 1,5 miliardi di euro, nel 2012 le seconde case acquistate da non italiani sono state 4.600 e per un investimento complessivo di 2,1 miliardi, il 13,5% in più su base annua. Ma nell’anno in corso le cose sarebbero destinate ad andare ancora piuttosto bene, dato che si prevede una crescita di almeno il 10% nel numero delle transazioni, con potenzialità anche più alte. In particolare, le previsioni parlano di 5 mila immobili acquistati da stranieri e per una cifra totale di 2,3 miliardi.

Cresce l’investimento medio di un cittadino straniero per comprarsi un immobile in Italia. Esso ammontava a 460 mila euro nel 2012, una somma che Bloomberg ritiene molto alta per le disponibilità degli italiani, colpiti da una crisi senza fine, che sta falcidiando i loro risparmi, a fronte di uno stipendio medio di soli 19.655 euro all’anno, quando in Germania si attesta sui 26.791 euro.

 

I tedeschi comprano seconde case in Lazio e Puglia

E i tedeschi sono la vera sorpresa positiva di questo mercato, come rivelano i dati di Scenari Immobiliari. Nel 2009 rappresentavano il 30% degli acquirenti stranieri, ma sono già saliti al 39% nel 2012 e si prevede che salgano al 41% quest’anno. In pratica, quasi uno straniero su due che compra un’abitazione in Italia parla tedesco.

Più distanziati i sudditi di Sua Maestà. Gli inglesi, pur rimanendo i secondi più interessati dopo i tedeschi, vedono la loro quota crollare dal 27% del 2009 al 16% prevista per quest’anno, incalzati dai russi, che salgono nello stesso periodo dal 7% al 15%.

Ma cambiano anche le regioni di maggiore destinazione degli investimenti immobiliari effettuati dagli stranieri. Le preferite sono il Lazio (22%), la Puglia (20%), la Toscana (17%) e le Marche (14%), ma mentre la Toscana scende, l’Umbria dimezza il numero delle transazioni dal 12% al 6% e il Veneto crolla dal 10% al 6%, è boom in Puglia e Piemonte e crescono anche la Sicilia e le Marche.

E quanto alla tipologia degli immobili, cresce la preferenza per ville, case di pregio, specie autonome, di rilevante interesse storico-artistico e in località culturali e di pregio, meglio se circondate da vigneti. E, in particolare, i tedeschi continuano a puntare sul litorale adriatico, destinazione tradizionale per le loro mete vacanziere, oltre che sulla Toscana e sulle Marche.

I dati di cui sopra sono in molti casi una boccata d’ossigeno per le località turistiche italiane, dove nel 2012 si sono registrate 25 mila compravendite, per un crollo del 17% sul 2011 e prevedendosi un ulteriore calo anche nel 2013. La ragione di tale tonfo andrebbe ricercata sia nelle difficoltà degli italiani, con sempre minori possibilità di risparmiare o di ottenere un mutuo già per una prima casa, sia anche per l’aggravio dell’IMU sulle seconde abitazioni, che sta scoraggiando da mesi gli investimenti.

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