Higuain via dal Milan lascia un ‘buco’ rossonero e ora arriva Piatek, ecco il peso sui conti

Higuain al Milan si è rivelata un'operazione disastrosa sul piano calcistico e finanziario. Ecco il peso sui bilanci rossoneri, tenendo conto dell'arrivo imminente di Piatek dal Genoa.

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Higuain al Milan si è rivelata un'operazione disastrosa sul piano calcistico e finanziario. Ecco il peso sui bilanci rossoneri, tenendo conto dell'arrivo imminente di Piatek dal Genoa.

Manca solo l’ufficializzazione, ma quasi certamente Gonzalo Higuain andrà al Chelsea di Maurizio Sarri sin da subito per la cifra di ben 270.000 sterline a settimana, qualcosa come 307.000 euro, dove diverrebbe tra i primi 5 top player più pagati della Premier League. Il “Pipita” non ha voluto nemmeno disputare la partita in trasferta al Marassi contro il Genoa, chiedendo al Mister di restare in panchina, perché non se la sentiva di giocare.

Rino Gattuso ha ammesso che si è trattato di un incontro “tra i più brutti” della sua carriera e ha ragione. Con tutto quello che è costato il centravanti argentino, ci si sarebbe aspettati, se non gratitudine, almeno maggiore professionalità. Invece, nemmeno la foto di gruppo a Gedda, in Arabia Saudita, dove il Milan ha disputato mercoledì scorso la finale di Supercoppa contro la Juventus. Higuain si è perso tra le dune, ha osservato qualcuno.

Higuain al Milan, ecco perché Leonardo e Juve studiano il prestito con diritto di riscatto 

Non sarà ricordato positivamente dai tifosi rossoneri e dai contabili di Milanello, perché l’operazione Higuain è costata una barca di soldi alla società, la quale non naviga certo nell’oro. In estate, era stato strappato alla Juve con la formula del prestito con diritto di riscatto per la bellezza di 18 milioni di euro subito, a cui si sarebbero sommati 36 milioni con il riscatto. Dunque, erano stati messi in conto 54 milioni di cartellino, oltre a uno stipendio netto annuo di 9,5 milioni per questa prima stagione.

Un addio costoso

Per fortuna, dopo settimane di tensioni tra i due club, il Milan è riuscito a ottenere dal club bianconero il dimezzamento dei 18 milioni inizialmente dovuti per il prestito. E così, avrà speso “solo” 9 milioni per avere in rosa il Pipita per appena 6 mesi scarsi. Il costo va sommato all’ingaggio, che al lordo delle tasse sale a 8,8 milioni. Se qualche tifoso rossonero non si capacita ancora sulle ragioni per le quali Leonardo non intenda tenere Higuain fino a giugno, gli serva questo dato: dovrebbe spendere altri 17,8 milioni per 5 mesi e magari a fronte di qualche altra rete segnata, sempre che non prevalga l’umore nero di questi mesi.

L’operazione Higuain si è rivelata un disastro sul piano dei risultati sportivi e finanziari, l’esatto contrario di quello che si definisce efficienza: è costato una marea di soldi e ha prodotto quasi nulla. All’attivo vi sono solo 6 reti in campionato, costate praticamente quasi 3 milioni l’una. Sarebbe tanto per qualsiasi club, appare fin troppo per il Milan, da poco sanzionato dalla UEFA per avere infranto il “fair play” finanziario e che ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2018 con una maxi-perdita consolidata di 126 milioni.

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Il saldo netto tra Higuain e Piatek

Il Milan ha avuto la fortuna di subire un trattamento più morbido da Nyon sui parametri a cui tendere. Il pareggio di bilancio, ad esempio, deve essere raggiunto entro il giugno 2021, ossia entro le prossime 3 stagioni. Tuttavia, a differenza di quanto era accaduto con Inter e Roma, non dovrà anche centrare target finanziari intermedi, per cui la società potrà godere di maggiori margini di manovra, guardando al medio termine e non essendo soffocata da restrizioni immediate. Al limite, dovrà osservare altre due regole: una rosa in Europa non superiore ai 21 giocatori e il prelevamento dei 12 milioni percepiti lo scorso anno con le gare europee.

Dunque, potrà fare calciomercato, ma questo non significa che potrà spendere e spandere a piacimento, perché sennò l’equilibrio finanziario al 2021 va a farsi benedire. Ed ecco, quindi, che per strappare Krzysztof Piatek al Genoa, il club rossonero vorrebbe spalmato il pagamento dei 35 milioni di cartellino in 3 anni. Il prezzo salirebbe a 40 milioni se non fossero trovate contropartite tecniche, cioè 1-2 giocatori rossoneri da cedere, comprendendo anche un eventuale bonus. Quanto all’ingaggio, si parla di 2 milioni netti a stagione fino al 2023, che rispetto ai 450.000 percepiti attualmente dal 23-enne polacco non sarebbero proprio da buttare.

Tirando le somme, da qui a giugno, quando si concluderà formalmente l’esercizio in corso, il Milan con l’addio di Higuain risparmierà 9 milioni relativi al prestito e altri quasi 9 milioni per l’ingaggio lordo, ossia un totale di poco inferiore ai 18 milioni.

In cambio, dovrà pagare la metà dei 3,75 milioni di ingaggio lordo annuale a Piatek e iscrivere a bilancio la quota-parte relativa all’acquisto quadriennale fino a un massimo di 40 milioni, pari così a un ammortamento di 5 milioni di euro per il periodo gennaio-giugno. In tutto, la spesa sarebbe di 6,8 milioni. Tenuto conto dei minori costi relativi all’argentino in fuga verso la Premier League, il risparmio netto a bilancio sarebbe stimabile in 11 milioni. Non noccioline per un club, che la scorsa stagione ha chiuso con ricavi per 255 milioni, comprensivi di 42 milioni di plusvalenze, a fronte di uscite totali per 354 milioni.

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