Harry e Meghan diseredati da Buckingham Palace o continueranno a vivere da ricchi?

La "fuga" di Harry e Meghan dalla Royal Family ha aperto una grossa crepa a Buckingham Palace, che studia una soluzione per togliersi dall'imbarazzo. I due duchi di Sussex rischiano davvero di finire diseredati?

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Un comunicato personale rarissimo quello di Sua Maestà Elisabetta II, nel quale la regina si rammarica per la volontà espressa dai nipoti Harry e Meghan di non fare più parte a tempo pieno della Royal Family. Sebbene la sovrana dica di comprendere l’aspirazione della coppia a ritagliarsi un po’ più di tempo per sé, non nasconde che la famiglia dovrà sciogliere alcuni nodi in questi giorni. Non è passato inosservato che il principe e la moglie attrice non siano stati definiti “duchi di Sussex”. Per caso verranno privati dei loro titoli nobiliari? E quando dicono di voler condurre una vita finanziariamente indipendente, come sarà possibile?

Perché i capricci di Harry e Meghan sono un grosso guaio per la Royal Family

I dati di Forbes dicono che la Famiglia Reale dispone di un patrimonio di 88 miliardi di dollari e che al contempo costerebbe a ciascun contribuente britannico 0,65 sterline all’anno, quanto un francobollo. Ma la stessa contribuirebbe all’economia domestica per qualcosa come 1,8 miliardi di sterline, una trentina all’anno per ciascun residente. Come? Essenzialmente, tramite l’indotto alimentato dal turismo, dai gadget e dagli effetti positivi che avrebbe su alcuni comparti. Si pensi ai benefici di cui gode la moda grazie agli abiti di Kate, la moglie del principe William.

Il marchio Sussex Royal

Harry e Meghan hanno registrato da poco tempo un marchio al United Kingdom Intellectual Property Rights per convogliarvi tutte le attività della loro fondazione: il Sussex Royal. Esso copre sei categorie di beni e servizi, dalle riviste ai cappelli, dalle campagne di sensibilizzazione a servizi per l’istruzione. Nel caso in cui la coppia richiedesse la registrazione anche al World Intellectual Property Rights, i diritti del marchio verrebbero estesi anche a Canada, Australia, USA e UE.

Ma Sussex Royal difficilmente potrà sostentare le finanze personali di Harry e Meghan, visto che nasce per iniziative benefiche e che la stessa Buckingham Palace non accetterebbe mai di essere messa in imbarazzo dalla commistione tra interessi commerciali e marchio monarchico. Questo non significa, però, che il futuro dei due sarà all’insegna dell’austerità. Iniziamo con i patrimoni: Harry possiede qualcosa come 40 milioni di dollari, di cui 27 milioni ereditati dalla bisnonna, la regina madre deceduta nel 2022, e altri 13 dalla madre Lady Diana, che a sua volta aveva ottenuto 27 milioni dall’ex marito, il Principe Carlo, come assegno divorzile.

Si stima che solamente il 5% dei redditi annuali di Harry e Meghan provengano dai proventi di Sussex Royal, mentre il 95% deriva dai trasferimenti del padre Carlo, che in qualità di Principe del Galles ottiene annualmente un lauto stipendio, pari a 22,9 milioni di dollari nell’esercizio 2016-2017. Solo una parte di esso viene speso per esigenze personali e della moglie Camilla, il resto viene suddiviso tra Harry e Meghan da una parte e William e Kate dall’altra. E pare che Carlo abbia minacciato il figlio di privarlo proprio di questo assegno nel caso in cui rinunciasse ai suoi doveri reali.

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La soluzione di compromesso

Dal canto suo, Meghan disporrebbe di un patrimonio di 5 milioni di dollari, che le deriva dalla sua carriera di attrice. Inoltre, in qualità di ex capitano della British Army, Harry ottiene annualmente oltre 50.000 dollari. Sarebbero sufficienti per un comune mortale, non certo per un principe di tale portata. Anche perché le sole spese per garantire la sicurezza a lui e alla moglie costerebbero annualmente ai contribuenti britannici sui 2 milioni di dollari, un importo che la coppia dovrebbe pagarsi in autonomia, se rinunciasse ad essere parte della Royal Family. E decidendo di trasferirsi in Canada, ha già ottenuto il benvenuto dal premier Justin Trudeau, il quale ha già fatto presente, però, che non accollerà ai contribuenti canadesi le spese per l’apparato di sicurezza.

In realtà, Harry e Meghan potranno confidare sulla loro visibilità di (ex?) altezze reali per fare cassa. Le iniziative benefiche e le campagne di sensibilizzazione, specie quelle sull’ambiente verso le quali si mostrano interessati, porteranno loro ulteriore notorietà. Si consideri che lontani da Londra potranno esporsi maggiormente sui vari temi, ricevendo in cambio attenzioni mediatiche che a loro volta frutteranno denaro. Ogni post social del principe per sponsorizzare una certa campagna varrebbe sulle 80.000 sterline, stando all’analisi dell’influencer marketing di Inzpire.com. E Meghan, se non come attrice, a Hollywood si ritaglierebbe nuovamente uno spazio, sebbene abbia chiarito che si trasferirebbe negli USA solo dopo che Donald Trump sarà uscito dalla Casa Bianca.

Basterà a garantirsi una vita principesca? Qualora così non fosse, arriverebbe sempre la mano “paterna” da Buckingham Palace. La loro “fuga” in Canada potrebbe venire mascherata dall’assegnazione di un riconoscimento ai due come rappresentanti della Corona nello stato del Commonwealth. In quel caso, i duchi di Sussex disporrebbero di un budget più che onorevole, in qualità di emissari di Sua Maestà nel Nord America. E la Casa Reale si toglierebbe dall’imbarazzo di vedere in TV due dei loro membri a condurre una vita da diseredati.

Elisabetta II ha avuto l’aumento

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