Guerra online tra Amazon e Google: lo scontro si sposta sui video YouTube

Guerra sul web tra Amazon e Google. Dopo le alleanze per controllare i supermercati USA, adesso la società di vendite online punta al mercato dei video, insidiando YouTube, la controllata da Mountain View.

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Guerra sul web tra Amazon e Google. Dopo le alleanze per controllare i supermercati USA, adesso la società di vendite online punta al mercato dei video, insidiando YouTube, la controllata da Mountain View.

Amazon vorrebbe diventare un principale concorrente di YouTube sul mercato dei video pubblicitari. Lo sostengono alcune fonti, che hanno riferito in forma anonima alla stampa americana di diversi incontri tenuti dal colosso online per trovare il modo di attirare gli inserzionisti pubblicitari. Diverse società si sarebbero confrontate con i manager della più grande società di spedizioni online, che consente ai clienti anche di vedere contenuti video in streaming gratuiti con il programma Amazon Prime o accettando altrimenti di visualizzare la pubblicità.

Ad oggi, conta circa 310 milioni di utenti mensili attivi, un quinto di quelli di YouTube. Il mancato successo di questo servizio dipenderebbe dalla scarsità di dati offerti dalla società ai clienti, i quali non hanno la possibilità di monitorare l’andamento dei propri contenuti, né il relativo rendimento. Per di più, i prezzi imposti ai clienti sarebbero persino superiori a quelli della controllata da Google. E cosa ancora più importante, non disporrebbero di informazioni sulle ricerche effettuate dai clienti di Amazon, per cui pubblicare sul suo sito un video con contenuti pubblicitari equivale un po’ a investire a scatola chiusa. (Leggi anche: Walmart si allea con Google contro Amazon)

Per questo, Amazon starebbe cambiando policy e si impegnerebbe a fornire ai clienti inserzionisti maggiori dettagli sulla clientela, in modo da rendere il business dei video più appetibile. Una mossa, che sarebbe una bella minaccia per YouTube, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di 12 miliardi di dollari e che potrebbe raddoppiare da qui a 5 anni. Controllato da Alphabet, la società-madre di Google, il colosso detiene una quota di mercato del 21,7% negli USA per gli investimenti pubblicitari sui video online, attesi per quest’anno a 13,2 miliardi.

Scontro a tutto campo tra Amazon e Google

Amazon ha maturato ricavi per 136 miliardi nel 2016 e il suo programma Prime conta solo negli USA sottoscrizioni per 85 milioni di utenti e circa 440 milioni in tutto il mondo. In borsa, vale intorno a 460 miliardi e negli ultimi mesi mostra un certo attivismo anche in ambiti nuovi, come con la recente acquisizione della catena di supermercati Whole Foods per 13 miliardi, tesa a rilanciarne i prodotti online e di contrastare la concorrenza di Wal-Mart, che sta cercando di difendersi, stringendo un’alleanza con Google per potenziare le proprie vendite in rete.

(Leggi anche: Amazon, vendite online di Whole Foods decollano)

A questo punto, sembrano delinearsi due schieramenti ben precisi in campo: da un lato Amazon, che punta a consolidare non solo le vendite online di beni e servizi, ma ad espandersi in altri settori, sfruttando la propria posizione dominante sul web; dall’altro Google, che sta cercando di rilanciare il suo servizio di shopping online e che fiuta la minaccia di vedersi insidiato anche in altri ambiti, come quello dei contenuti video, appunto. Si sta scatenando, quindi, una concorrenza tra due colossi della Silicon Valley, che potrebbe stravolgere il mercato mondiale dei servizi sul web, a tutto vantaggio dei pubblicitari, anzitutto, che non si confronterebbero più con un monopolista.

 

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