Grillo-leaks è online: file scottanti sul M5S?

Online da oggi il sito grillo-leaks.com, che promette rivelazioni sconcertanti sulle logiche alla base della politica del Movimento 5 Stelle.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Online da oggi il sito grillo-leaks.com, che promette rivelazioni sconcertanti sulle logiche alla base della politica del Movimento 5 Stelle.

Democrazia diretta? Trasparenza? Onestà? I valori osannati e decantati dal Movimento 5 Stelle potrebbero essere stati fraintesi dagli stessi esponenti del movimento: è disponibile online da oggi un sito che fa e farà molto discutere, Grillo-leaks.com. Un nome emblematico che porta alla luce numerosi documenti e intercettazioni – se così si possono chiamare – relative non solo ai guri del M5S, come Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, ma anche ai parlamentari. Sul sito sono già disponibili alcuni file audio, come ad esempio una telefonata tra Grillo e alcuni parlamentari nella villa di Bibbona. Cliccando su ogni foto, è dunque possibile accedere a file che sarebbero dovuti restare riservati e che avrebbero il compito di gettare luce su alcuni elementi oscuri interni al movimento. Su alcune foto, però, i documenti mancano ancora: “coming soon” è la minacciosa promessa.   La conversazione risale al 27 novembre 2014, nella villa di Bibbona, tra Beppe Grillo e alcuni parlamentari, tra cui Tatiana Basilio, Maco Baldassarre, Federica Daga, Samuele Segoni e Massimo Artini, durante la sera in cui venne votata sul sito l’espulsione di Artini: “Questo progetto sta andando a picco“, dice Grillo. Discutono, anche animatamente, come sul confronto tra piazza e televisione: “Non è il cliente ideale chi sta a casa a farsi convincere dalla televisione”, afferma il leader M5S. “Noi ci siamo fatti il culo come voi”, continua Grillo, “Non c’è un tornaconto di soldi, per noi, ci abbiamo rimesso tutti i soldi, il Movimento sta in una fase di cambiamento”. “Non ho più voglia di parlare di rendiconti”.   Dopo 40 minuti di discussione sui soldi, si punta il dito sulle politiche sbagliate del M5S: “Abbiamo sbagliato in Calabria e in Emilia Romagna e quindi bisogna dar colpo a qualcuno”, si sente. “E questo qualcuno è lo stronzo dell’Artini”. Grillo risponde che “butto fuori le persone perché fanno cose che non devono fare”. “Non ci si deve immolare al Movimento“, afferma Grillo, rispondendo a una parlamentare che confessa di stare per divorziare. “Se devo scegliere tra il Movimento e la famiglia, scelgo la famiglia“. Infine, “Ad agosto son venuto a Roma e ho avuto la percezione che stavate diventando politici in giacca e cravatta”.   La discussione è parecchio lunga e chi è interessato può ascoltarla direttamente sul sito, ma l’impressione finale che emerge è che si sia registrata un normalissima discussione politica tra membri dello stesso movimento, con tanto di discussioni e dibattito, anche acceso, come fosse una conversazione tra persone che hanno firmato lo stesso contratto. E forse è proprio questo il problema principale che emerge da questa descrizione: il fatto che il Movimento 5 Stelle è nato sulle fondamenta di un Codice, la cui rigidità ha messo in confusione parecchi esponenti, generando un mostro, il fantasma della democrazia diretta, che non può funzionare in un gruppo di persone.   Perché emerge anche questo da tale discussione: il M5S è formato da persone, membri di un’associazione, piuttosto che uomini dotati di rango e logica politica. Questo è stato il suo punto di forza, ma come ogni medaglia, ciò oggi rivela pubblicamente anche la seconda faccia: una faccia oscura la cui visibilità però non porta nulla, se non confermare quanto i detrattori del M5S pensano già, e altrettanto ribadire le paradossali logiche a-politiche di un movimento politico che non vuole mettersi al tavolo della politica. In poche parole: un problema.   Ovviamente non possiamo pubblicare tutte le discussioni riportate sul sito, e se siete interessati recatevi su Grillo-leaks.com e cliccate sulle persone che più vi interessano. Dopo qualche registrazione, tuttavia, l’impressione resta sempre la stessa. Chissà però se sui sondaggi, le rivelazioni di grillo-leaks peseranno sulle preferenze degli elettori legate al M5S.

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Argomenti: Politica