Grillo attacca PD-PDL e chiede elezioni subito con il Porcellum

Il leader M5S dal suo blog chiede nuove elezioni al più presto e dimissioni di Napolitano. "Vogliono cambiare Porcellum per non farci arrivare al governo"

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Il leader M5S dal suo blog chiede nuove elezioni al più presto e dimissioni di Napolitano.
E’ un Beppe Grillo a tutto campo, quello che attacca senza indugi la maggioranza e il capo dello Stato. E come sempre lo fa dal suo blog. Il leader del Movimento 5 Stelle ritiene che la condanna (“forse imprevista”) di Silvio Berlusconi abbia fatto saltare il banco e dopo 20 anni di decadenza ora si possa voltare realmente pagina, andando al voto. Che Grillo prevede possa trasformarsi in una vittoria del suo movimento. Un’ipotesi, spiega, che terrorizza PDL e PDmenoelle (così chiama il PD), i quali starebbero facendo di tutto per evitare che si torni a votare con il Porcellum, temendo di essere sconfitti, anche se ad oggi avrebbe consentito loro di governare insieme, chiunque vincesse.

Le ipotesi di una vittoria elettorale

Grillo dipinge uno scenario, in cui l’M5S vincerebbe le elezioni, indicando alla presidenza del consiglio un uomo interno al Movimento. Al contempo, il governo dei “grillini” si ritroverebbe a guidare la UE, in qualità di presidente di turno. Troppo per la casta, scrive, che starebbe concentrandosi sulla riforma della legge elettorale, pur di trovare il modo di restare al governo.
L’unica cosa che Napolitano dovrebbe fare – sempre Grillo – sarebbe sciogliere il Parlamento per andare subito al voto. Un “consiglio”, quello dell’ex comico, seguito dall’invito rivolto allo stesso capo dello stato di dimettersi quanto prima.
La novità dell’ultimo post di Grillo sta tutta nella richiesta di elezioni anticipate subito. Perché ad oggi, l’M5S è indiziato di potere sostenere un governo insieme al PD, nel caso il PDL staccasse la spina al governo. Il leader è stato chiaro: bisogna andare a votare al più presto. Una presa di posizione che potrebbe spingere lo stesso Silvio Berlusconi a rompere gli indugi e a cavalcare la richiesta di un voto in autunno con questa stessa legge elettorale.
Che a quanto pare non dispiacerebbe ai grillini, con il capo che si è impegnato, semmai, a cambiarla una volta vinte le elezioni.

I timori di Berlusconi

D’altronde, se c’è un solo motivo che starebbe frenando il Cavaliere nel fare precipitare la crisi politica, di fatto iniziata con la sua condanna definitiva in Cassazione, è proprio il timore di ritrovarsi al potere un governo PD-M5S e Romano Prodi al Quirinale, nel caso Giorgio Napolitano si dimettesse per protesta.
Un timore, che si alimenta del fatto che dal PD e dallo stesso premier Enrico Letta si insinua il dubbio che almeno 20-30 grillini al Senato sarebbero disposti a sostenere un esecutivo con i democratici, anche contravvenendo alle indicazioni del loro leader. Sarà anche per questo che Grillo avrà voluto serrare i ranghi con un post inequivocabile e contrario a un governo con chicchessia.
Dal fronte berlusconiano, i sondaggi continuano a sorridere all’ex premier, il quale se si votasse oggi potrebbe contare su 340 seggi alla Camera, grazie al premio di maggioranza su base nazionale, e di 200 seggi al Senato. Insomma, una maggioranza schiacciante in entrambi i rami del Parlamento, in grado di tenere lontano il rischio di nuovi governissimi o di instabilità politica. Sempre che si andasse alle elezioni, a governo caduto. Ma stando a quanto detto da Grillo, il voto anticipato sarebbe ora più probabile.

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