Grexit, quando e come la Grecia potrebbe annunciare il default e l’uscita dall’euro?

Quasi nulle le speranze di evitare il default della Grecia. Ma quando sarebbe annunciata la bancarotta e uscirebbe eventualmente dall'euro?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Quasi nulle le speranze di evitare il default della Grecia. Ma quando sarebbe annunciata la bancarotta e uscirebbe eventualmente dall'euro?

In un articolo del quotidiano tedesco Suedeutsche Zeitung di ieri, l’autore ritiene che dopo le parole di ieri del ministro delle Finanze di Berlino, Wolfgang Schaeble (“non ci sarà una soluzione a breve per il problema degli aiuti alla Grecia”), abbia sancito nei fatti che la decisione sarebbe stata presa: sarà Grexit. Dunque, il governo Tsipras dichiarerebbe al più presto default, impossibilitato altrimenti a pagare gli stipendi pubblici e le pensioni, dovendo successivamente portare il paese anche fuori dall’Eurozona. Sappiamo già che la Germania avrebbe allo studio un piano per tenere la Grecia nell’euro anche se fallita, nonostante appaia parecchio difficile che ciò si possa realizzare, perché le conseguenze di una bancarotta sarebbero tali (incluso sul piano politico), che difficilmente Atene avrebbe interesse a restare nell’Eurozona.   APPROFONDISCI – Ubs avverte: non sottovalutate la Grexit, le banche dell’Eurozona rischiano il collasso  

Quando ci sarà il default?

A questo punto, però, bisogna chiedersi, in assenza di aiuti europei in aprile, quando inizierebbe quel processo che porterà al default prima e alla Grexit dopo? Lungi dal lanciarsi in previsioni azzardate e non supportate dai dati, l’unica quasi certezza è che un simile annuncio sarebbe dato probabilmente un venerdì sera, a borse e banche chiuse, avendo così oltre 2 giorni di tempo per far digerire ai mercati finanziari e ai risparmiatori una notizia così scioccante. Sarebbero introdotti controlli sui capitali, al fine di evitare eccessivi deflussi di denaro all’estero, ponendo anche limitazioni ai prelievi giornalieri con il bancomat o ai pagamenti con la carta di credito. Contestualmente non è detto che il governo stampi anche dracme per transitare il paese fuori dall’euro. Il processo potrebbe essere molto più lento, magari richiedendosi un referendum o il ritorno al voto anticipato per fare decidere agli elettori il loro destino.   APPROFONDISCI – La Grecia indirà un referendum sull’euro in primavera? Ecco perché Tsipras lo vuole   Nell’uno o nell’altro caso, la data maggiormente indiziata per l’annuncio sarebbe il venerdì 8 maggio, dato che il successivo martedì 12 Atene dovrebbe sborsare 745 milioni per il pagamento degli interessi all’FMI, ma difficilmente avrebbe la liquidità sufficiente per farlo. O meglio, potrebbe anche averla, ma a discapito dei pagamenti di stipendi pubblici e pensioni alla fine del mese, il che non è nemmeno ipotizzabile che accada. In verità, esisterebbe su quest’ultimo punto un’opzione allo studio da settimane da parte del governo, ossia di consegnare ai dipendenti pubblici e ai pensionati i cosiddetti IOU (“I Owe You”), titoli simili alle cambiali “pagherò” in Italia, che i beneficiari potrebbero anche immediatamente portare in banca per l’incasso. L’operazione si trasformerebbe in un finanziamento mascherato delle banche verso lo stato, pratica vietata dalla BCE e che porterebbe probabilmente anche alle minacce di espulsione della Grecia dall’Eurozona. Dunque, o la Grecia esce dall’euro per un piano guidato dal governo Tsipras e coordinato con il resto dell’Eurozona, o lo fa tramite un incidente, o ancora alla fine di un processo lento, successivo a una qualche forma di consultazione popolare. Quanto al default, esso arriverebbe prima, quale che sia lo scenario; e la data maggiormente sospetta, a questo punto, sarebbe quella dell’8 maggio o del giorno successivo.   APPROFONDISCI – La Grecia emetterà una moneta parallela per pagare stipendi pubblici e pensioni?  

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Argomenti: Default Grecia, Economie Europa, Grexit