Grexit ancora sul tavolo per Schaeuble senza riforme, sondaggi gelidi per Tsipras

La Grecia è chiamata al voto tra 7 giorni, ma la Germania ricorda agli elettori che rischiano ancora l'uscita dall'euro.

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La Grecia è chiamata al voto tra 7 giorni, ma la Germania ricorda agli elettori che rischiano ancora l'uscita dall'euro.

Intervistato dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, il ministro delle Finanze di Berlino, Wolgang Schaeuble, torna a mettere in guardia la Grecia sul rischio di un’uscita dall’euro, se non attuerà le riforme promesse. L’uomo attacca ancora una volta il premier greco Alexis Tsipras, perché avrebbe approfittato dell’alta disoccupazione e delle ansie del popolo greco, a seguito dell’implementazione delle riforme da parte del suo predecessore Antonis Samaras, per guadagnare consensi e promettere cose che non avrebbe potuto mantenere. La Grecia era sulla buona strada con Samaras, spiega Schaeuble, che invita Atene a scegliere se fare quelle riforme necessarie per restare nell’unione monetaria o se lasciare l’euro. Per il resto, il ministro nega che la Germania abbia guidato i negoziati e sottolinea come ai governi sia stata concessa sufficiente flessibilità.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/grecia-il-bundestag-al-voto-sugli-aiuti-schaeuble-votiamo-si-niente-taglio-del-debito/  

Grexit opzione ancora valida per i tedeschi

E gli fa quasi eco il Commissario all’Economia digitale, anch’egli tedesco, Guenther Oettinger, che smentisce l’ottimismo di alcuni governi sullo stato  di salute dell’Eurozona, sostenendo che non sarebbe corretta la visione per cui avremmo alle spalle la crisi e davanti la crescita. Oettinger nota anche come alcuni paesi, come l’Irlanda, rappresentino un caso di successo nell’attuazione delle riforme, così come altri, in particolare, Portogallo e Spagna, sarebbero sulla buona strada. Tuttavia, egli avverte che moltissimi governi avrebbero sprecato il tempo concesso loro dalla BCE con gli stimoli monetari. Evidente il riferimento alla Grecia (e non solo), anche se il commissario si professa ottimista sulla capacità del governo ellenico di attuare le riforme dopo il voto, auspicabilmente “a larga maggioranza”. Nota, infine, che sia una contraddizione fare campagna elettorale sul miglioramento delle condizioni annesse al terzo piano di salvataggio, che il premier stesso ha firmato.   APPROFONDISCI – https://www.

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Sondaggi elezioni Grecia negativi per Tsipras

Intanto, a 7 giorni dalle elezioni anticipate, i sondaggi confermano il testa a tesa tra i 2 principali partiti ellenici, quello di Tsipras, Syriza, e i conservatori di Nuova Democrazia. Nessuno dei 2, però, arriverebbe a quel 35% di consensi necessari per ottenere i 151 seggi della maggioranza assoluta per governare da soli, comprensivi dei 50 assegnati con il premio a chi arriva primo. Se i consensi per Syriza dovessero scendere ulteriormente entro domenica, Tsipras potrebbe mancare l’assegnazione del premio di maggioranza, potenzialmente ritrovandosi all’opposizione e forse al capolinea della sua carriera politica in Grecia. E’ forte la delusione nella base per la firma dell’accordo con cui egli ha ottenuto dai creditori pubblici (ex Troika), ovvero UE, BCE e FMI altri 86 miliardi in 3 anni, ma accettando in cambio quelle riforme contro cui si era battuto nelle precedenti campagne elettorali. Intorno al 4% dei voti del gennaio scorso, sarebbero in fuga verso Unità Popolare, la nuova formazione capeggiata dall’ex ministro dell’Energia di Tsipras, Panagiotis Lafazanis, contraria al bail-out.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/attualita/elezioni-in-grecia-testa-a-testa-tra-syriza-e-conservatori-tsipras-rischia-la-sconfitta/    

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